Coronavirus, com’è la situazione in Emilia Romagna oggi?

Continua la battaglia contro l’emergenza Coronavirus. Oggi, giovedì 9 aprile, come di consuetudine, la Protezione civile ha emesso il bollettino medico.

CORONAVIRUS, I DATI NAZIONALI DEL 9 APRILE

Leggero andamento positivo per quanto riguarda le terapie intensive totali, che sono in decrescita, anche se molto lento rispetto al numero di decessi, che rimane superiore a livello quotidiano per ora. I casi attualmente positivi da Covid-19 in Italia sono 143.626, con il numero di decessi totali che sale a 18.279, con un incremento di 610 rispetto al dato di ieri.

CORONAVIRUS, LA SITUAZIONE IN EMILIA ROMAGNA

Limitatamente alla regione Emilia Romagna, ci sono notizie stabili circa i guariti e la diminuzione dei ricoverati. Scende ancora la curva dei contagi, ma purtroppo il numero di morti resta alto, 82 in più di ieri (2.316 dall’inizio dell’emergenza).

I nuovi decessi riguardano 13 residenti nella provincia di Piacenza, 19 in quella di Parma, 13 in quella di Reggio Emilia, 7 in quella di Modena, 13 in quella di Bologna, 4 a Ferrara, 3 a Ravenna, 4 nella provincia di Forlì-Cesena, 6 in quella di Rimini. Ad oggi, in Emilia Romagna, sono 18.677 i casi di positività dall’inizio dell’epidemia, 443 in più rispetto a ieri. Hanno raggiunto quota 81.715 i test effettuati, 3.348 in più.

Un altro dato che fa sperare è quello della solidarietà. Hanno toccato le 1000 unità ieri, mercoledì 8 aprile, i volontari di protezione civile dell’Emilia-Romagna impegnati in varie attività. Dall’inizio dell’emergenza, si contano 16.319 giornate di impegno.

Proprio ieri il presidente Stefano Bonaccini ha annunciato uno stanziamento di 320 milioni di euro per la fase che prevede aiuti e incentivi all’economia e mille euro di bonus per ogni sanitario, oltre ad aiuti per vari settori (LEGGI ANCHE “Covid-19 in Emilia Romagna, i dati odierni).

L’APPELLO DEL COMMISSARIO AD ACTA SERGIO VENTURI

Oggi Sergio Venturi, il commissario ad acta, ha fatto un appello a tutti i residenti in territorio emiliano, che è chiaramente un appello rivolto a tutta la popolazione italiana durante questo stato d’emergenza: Per non vanificare o compromettere gli sforzi fatti finora, trascorrete a casa Pasqua e Pasquetta, solo andando avanti così potremo iniziare a scaglionare le riaperture, a partire del tessuto produttivo”.

 

 

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