Covid-19 in Emilia Romagna, i dati odierni

L’Emilia-Romagna cerca quotidianamente nuove strade per la guerra contro il Coronavirus. Si lavora costantemente per fronteggiare principalmente l’emergenza sanitaria, e per trovare strade e soluzioni che possano consentire anche la ripresa dei settori socio-economici.

CORONAVIRUS DATI NAZIONALI 8 APRILE 2020

Alle ore 18 di oggi, 8 Aprile 2020, come di consuetudine, è arrivato il report quotidiano sui contagi, a livello nazionale e regionale, da parte del Dipartimento della Protezione Civile. In Italia i contagi da Coronavirus sono 139.422 (+3.886 rispetto a ieri), di cui 26.491 guariti (+2.099 rispetto a ieri) e 17.669 decessi (+542 rispetto a ieri). Il bilancio è stato, come sempre, comunicato dal capo della Protezione Civile, Angelo Borrelli. La buona notizia riguarda i pazienti ricoverati nel reparto di terapia intensiva, il cui numero diminuisce per il quarto giorno consecutivo. La regione più colpita resta ancora la Lombardia, seguita proprio dall’Emilia Romagna e Piemonte, Veneto, Toscana, Marche e Liguria.

CORONAVIRUS, IL BOLLETTINO DELL’EMILIA ROMAGNA

Sono ben 18.234 i casi di positività al Coronavirus in Emilia-Romagna, 409 in più rispetto a ieri. E sono 78.367 i test effettuati, 3.176 in più.  Complessivamente, sono 7.864 le persone in isolamento a casa, poiché presentano sintomi lievi, che non richiedono cure ospedaliere, o risultano prive di sintomi (3 in più rispetto a ieri). 361 le persone ricoverate in terapia intensiva: 5 in meno rispetto a ieri. Purtroppo, si registrano 54 nuovi decessi: 41 uomini e 13 donne. Continuano, nel frattempo, a salire le guarigioni, che raggiungono quota 2.890 (293 in più rispetto a ieri), delle quali 1.747 riguardano persone “clinicamente guarite”, divenute cioè asintomatiche dopo aver presentato manifestazioni cliniche associate all’infezione; 1.143 quelle dichiarate guarite a tutti gli effetti perché risultate negative in due test consecutivi.

CORONAVIRUS, LA CONFERENZA  DEL PRESIDENTE BONACCINI

A far sperare sono, oltre i dati circa i guariti, anche le numerose iniziative di solidarietà e il lavoro svolto dalla Regione. Proprio il presidente Stefano Bonaccini, infatti, in video-conferenza ha parlato di misure da adottare decise questa mattina in Giunta, per poter mettere in campo quanto disponibile sia in termini di anticipo delle risorse, sia dal punto di vista del riorientamento di queste ultime.

CORONAVIRUS, LE MISURE ADOTTATE DALLA REGIONE

Si tratta di un pacchetto che arriverà a contenere un totale di quasi 320 mln da investire proprio in funzione dell’emergenza Coronavirus, dal punto di vista sanitario ma anche socio-economico. Il presidente ha parlato di una serie di misure a sostegno di famiglie, imprese, lavoratori e studenti.

Il principale riconoscimento, però, va a medici, infermieri e operatori sociosanitari in Emilia Romagna che ogni giorno svolgono un lavoro straordinario in prima linea. “In queste settimane la nostra sanità ha retto un urto mai visto prima”, afferma Bonaccini, “E questo lo dobbiamo soprattutto a chi ogni giorno assiste pazienti spesso in condizioni gravissime, facendo i conti col dolore e la sofferenza. Sia chiaro, il loro lavoro non ha prezzo, a partire dal fatto che loro stessi sono donne e uomini che si trovano a dover coniugare affetti e vita privata con ritmi e situazioni durissime. A tutti loro saremo grati per sempre, ma al grazie abbiamo voluto aggiungere un primo riconoscimento economico, quale gesto che l’intera comunità regionale rivolge loro“.

Tale decisione è stata condivisa dalla Regione con le confederazioni sindacali Cgil, Cisl e Uil del comparto sanitario e i sindacati della dirigenza medico-sanitaria. Utilizzando i dovuti istituti giuridici, la misura verrà attuata nelle singole aziende sanitarie con la scelta precisa degli importi in base alle funzioni e all’impegno proprio di medici e operatori. Inoltre, dall’intesa con il Governo, nascerà l’Hub nazionale terapia intensiva, una struttura dedicata al servizio del Paese, oltre che a quello della regione. Al progetto, definito e presentato nei prossimi giorni, la Regione ha deciso di destinare 20 milioni di euro con fondi propri e nazionali.

Non mancano, però, iniziative in diversi ambiti, oltre che quello sanitario. Tra le iniziative, quelle rivolte alla sicurezza delle strutture alberghiere, alle associazioni sportive, al settore culturale, al sistema imprenditoriale (per la sicurezza nei luoghi di lavoro e per il sostegno ai tirocinanti), al sistema scolastico per la formazione digitale a distanza, alle politiche sociali e al welfare, al settore agricolo e al potenziamento del sistema ferroviario regionale.

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