CORREGGIO, SALVATORE CIOCIA ESCE DAL COMA. SI ERA SPARATO ALLA TESTA DOPO AVER UCCISO LA MOGLIE ELVIRA BOMBARA

CORREGGIO, SALVATORE CIOCIA ESCE DAL COMA. SI ERA SPARATO ALLA TESTA DOPO AVER UCCISO LA MOGLIE ELVIRA BOMBARA

CORREGGIO, 18 NOV. – Un dramma che finisce. Tutto iniziò la scorsa estate, il 30 giugno, quando un uomo dopo aver ucciso la moglie, tentò il suicidio. Ora esce dal coma e finisce in manette.

Successe tutto in un appartamento in via Mussini, a Correggio, dove una guardia giurata, Salvatore Ciocia, di 37 anni, nativo di Napoli, uccise la moglie, Elvira Bombara, una casalinga di 35 anni, originaria di Caserta, soffocandola in camera da letto con una pellicola trasparente di plastica, poi tentò il suicidio sparandosi un colpo di pistola alla testa.

L’allarme fu dato dai due figli minorenni e da un vicino di casa, subito l’arrivo dei carabinieri che riuscirono ad entrare in casa con l’aiuto dei vigili del fuoco, ritrovandosi davanti il tragico scenario.

L’uomo venne ricoverato in coma nel reparto rianimazione dell’Arcispedale Santa Maria Nuova di Reggio Emilia, in prognosi riservata.

Le sue condizioni con il tempo sono migliorate, l’uomo è infatti uscito dal coma, rendendo possibile l’ordinanza di custodia cautelare firmata dal gip reggiano Cristina Beretti.

Salvatore Ciocia è stato ora condotto in una struttura carceraria del Nord Italia dotata di un centro diagnostico terapeutico per il proseguo delle cure mediche.

Valentina De Gregorio

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