REGIONALI, ERRANI CORRE PER IL TERZO MANDATO. LA MISSIONE: AZZERARE LEGA NORD

REGIONALI, ERRANI CORRE PER IL TERZO MANDATO. LA MISSIONE: AZZERARE LEGA NORD

BOLOGNA, 15 NOV. – Vasco Errani per la terza volta consecutiva sarà il candidato del centrosinistra alla presidenza della Regione Emilia-Romagna. Il titolare di viale Aldo Moro è stato ufficialmente investito dall’Assemblea Legislativa del Pd, che ora dovrà appunto votare una deroga al limite massimo dei due mandati, che Errani ha già coperto. Il problema delle alleanze sarà un passo da affrontare successivamente secondo il Presidente della Regione, che ricorda come questa coalizione abbia governato bene per cinque anni, senza attraversare alcuna crisi, proponendo anzi un modello di coalizione – di centrosinistra con un Pd forte e maggiore partito – che potrebbe essere vincente anche a livello nazionale.

A chi gli contesta che candidandosi per la terza volta per la carica che ha ricoperto negli ultimi dieci anni si blocca il processo di rinnovamento della classe politica, Errani risponde che «l’innovazione della classe dirigente non è solo un dato anagrafico, ma anche culturale; non bisogna considerare l’età come unico criterio valido, ma la selezione si fa soprattutto sull’esperienza». Il governatore sa bene che la prossima campagna elettorale sarà più dura rispetto alle ondate precedenti: oltre alle oggettive difficoltà del Pd, bisognerà affrontare un avversario di ben più ampia caratura, la Lega Nord. La battaglia si giocherà sul territorio e avrà nel territorio uno dei principali temi di contesa.

Quindi spazio alle questioni che faranno da padrone nel programma elettorale di Errani nella lunga corsa da qui al 28 marzo 2010: spingere sul terreno del cambiamento demografico verso la costruzione di una società multietnica sfuggendo sia «derive buoniste che visioni sicuritarie»; sul welfare, continuare nell’operazione di passaggio dalla centralità dei servizi alla centralità delle persone; impulso alle energie rinnovabili in un contesto di competizione economica non più italiano ma europeo. Errani riconosce che il modello politico incarnato da Berlusconi è ormai in declino e a esso va contrapposta un’alternativa seria; sa bene anche che l’Emilia-Romagna può rappresentare un’officina di rilievo per esperimenti politici su scala più ampia. Per questo afferma: «vogliamo essere l’anima del cambiamento dell’Italia».

Matteo Davide Scorza

Leave a Reply

Your email address will not be published.

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.