LOMBARDO PARA I COLPI DA CHI LO ACCUSA DI ASSOCIAZIONE MAFIOSA E ATTACCA: “UN PIANO PER ABBATTERMI FISICAMENTE”

LOMBARDO PARA I COLPI DA CHI LO ACCUSA DI ASSOCIAZIONE MAFIOSA E ATTACCA: “UN PIANO PER ABBATTERMI FISICAMENTE”

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PALERMO, 14 APR. – Il governatore della Regione Sicilia, Raffaele Lombardo, dopo settimane di polemiche è intervenuto davanti all’Assemblea regionale, per riferire sulla sua posizione di indagato per concorso in associazione mafiosa nell’ambito dell’inchiesta della Procura della Repubblica di Catania sui rapporti tra mafia e politica. Lo scenario è stato quello delle grandi occasioni. Nella sala stampa di Palazzo dei Normanni vi erano decine di giornalisti e cameraman, per una seduta straordinaria trasmessa in diretta da numerose tv satellitari e locali e sul web. Il governatore ha subito puntato il dito contro la fuga di notizie sostenendo che la sua vicenda è un’aggressione mediatica congegnata da “menti raffinate”, inoltre, ha definito la sua “una vicenda giudiziaria da contorni nebulosi”.

Lombardo ha ben presto sottolineato il fatto che non ha ancora ricevuto un avviso di garanzia: “Può apparire incredibile che per una vicenda giudiziaria che investe il presidente della Regione e che mette a repentaglio la sopravvivenza del governo che presiedo e dell’Ars, chi vi parla non abbia a tutt’oggi ricevuto neppure un avviso di garanzia. Sembra incredibile ma è vero”. Il governatore ha tuonato contro magistratura e giornali:”Oltraggi e calunnie mi sono stati rivolti da una sorta di magistratura parallela; questo è il ruolo affidato a certa stampa, ma da chi dovrà essere la magistratura, quella vera, a svelarcelo”. Il riferimento, anche se non lo ha citato in aula durante il suo intervento, è al quotidiano La Repubblica che nei giorni scorsi ha dato notizia dell’inchiesta a carico del governatore indagato per concorso in associazione mafiosa.

Il presidente della giunta siciliana ha quindi aggiunto che le accuse che gli vengono rivolte si basano sulle dichiarazioni “di un ex collaboratore di giustizia per le quali era stata per ben due volte richiesta l’archiviazione. Un pluriomicida e rapinatore che risulta ufficialmente in sentenze del Tribunale di Palermo personaggio non attendibile, personalità inquietante, inaffidabile. Un uomo che non ho mai visto e con il quale ho chiesto che mi si metta a confronto in video registrazione pubblica”. Lombardo ha rivendicato l’azione di rigore del suo governo nel settore della sanità e dei rifiuti, che ha portato a sensibili risparmi. “Nessuno, tra amici o parenti, mi ha proposto di intervenire per appalti a favore di chicchesia, mafiosi o limpidissimi imprenditori. Il 29 marzo scorso ho appreso che io avrei eretto uno scudo invalicabile attorno a me, mentre io parlo con chiunque – ha sottolineato Lombardo – Chiunque mi contatta, se non ci riesce al telefono, lo fa attraverso sms e poi viene richiamato. Tutto questo è registrato dai tabulati dei miei cellulari. E tutto è memorizzato nelle schede delle persone che mi incontrano. Nessuna barriera, nessun tramite, e i miei amici si lamentano. Io ho la smania di avere un contatto diretto, anche se vengo criticato”.

Il leader del Mpa ha rincarato la dose sostenendo che ha subito uno stillicidio di insulti ispirato da un tavolo trasversale di partiti che vogliono far cadere il Governo e la legislatura con mezzi politici, se fosse bastato, con mezzi mediatico-giudiziari, qualora non fosse bastato il primo metodo, o anche fisicamente se non fossero bastati i primi due piani. Per gli ascari del malaffare e per i mafiosi “un governo autonomista è una minaccia mortale e lo combattono con tutti i mezzi, per loro è una questione di sopravvivenza. Quella che stiamo mettendo in atto è una vera rivoluzione che fa paura a molti, stiamo sovvertendo secoli di saccheggi”, ha aggiunto. Parlando dei ‘mandanti politici’ che vorrebbero abbattere il suo Governo, il Presidente della Regione, Raffaele Lombardo, ha detto nel corso di un’improvvisata conferenza stampa dopo il suo intervento in aula che spetta alla magistratura individuarli.

Davide De Stavola







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