GENOVA, 28ENNE SI TOGLIE LA VITA GETTANDOSI DALLA FINESTRA. I GENITORI CREDEVANO DOVESSE LAUREARSI OGGI
GENOVA, 20 GEN. – Doveva essere un giorno felice, il raggiungimento di un faticoso traguardo a cui tutti gli studenti universitari ambiscono, la laurea, e invece è giunta la tragedia.
È accaduto a Genova alle prime luci del mattino. Erano le 7,30 circa quando uno studente di 28 anni si è gettato dal quarto piano della finestra della sua stanza nel quartiere Pegli.
Grande shock da parte dei famigliari che da Cuneo erano giunti convinti di festeggiare il figlio presso l’Ateneo genovese dove il giovane avrebbe dovuto discutere proprio oggi la sua tesi di laurea. Ma si è trattato di una piccola bugia dietro cui si sono nascosti una serie di disperati gesti.
R.B. aveva 28 anni ed era uno studente fuori corso di architettura, da tempo non sosteneva esami, e per tanto non aveva raggiunto i crediti necessari per laurearsi, e stamattina nessuna tesi doveva essere discussa a suo nome. Scoraggiato dalle continue difficoltà , il giovane deve essersi sentito privo di qualsiasi via d’uscita da una situazione che probabilmente temeva avrebbe deluso le persone che lo amavano e così agendo premeditatamente si è tolto la vita. Aveva comunicato alla famiglia il grande giorno con inquietante e rassegnata lucidità .
Stamani tormentato dalla vergogna, nell’appartamento in cui viveva con una nonna, aveva lasciato il bagno pieno di sangue dopo aver tentato di ferirsi mortalmente con l’uso di lamette a gola e polsi senza però riuscirci. Nel mentre del suo gesto disperato l’uso della finestra deve essergli sembrato il più immediato e semplice e così è stato, si è tuffato di sotto.
Un sogno tramutato in incubo il cui peso ha schiacciato e spento la giovane vita dello studente.
Valentina De Gregorio