Milano, anziano pestato selvaggiamente da due poliziotti in pieno centro

Dopo i casi Cucchi, Aldovrandi ecc., ancora violenza ingiustificata di due appartenenti alle Forze dell’Ordine. Durissimo il commento del Questore di Milano

MILANO, 3 LUGLIO – Due poliziotti sono stati arrestati a Milano all’alba di sabato mattina. Federico Spallino e Davide Sunseri sono accusati di lesioni gravissime, falso ideologico e calunnia. I fatti risalgono alla notte del 21 maggio scorso quando i due giovani agenti, liberi dal servizio, hanno malmenato Luigi Vittorio M. e in seguito hanno mentito ai colleghi della polizia e del 118 che si erano recati sul posto per i soccorsi all’anziano. A smascherare i due ci hanno pensato le telecamere a circuito chiuso di un palazzo della zona che hanno ripreso tutta la scena e hanno avvalorato la testimonianza della compagna del sessantenne milanese.

Un poliziotto che sbaglia, dovrebbe pagare il doppio”. Il laconico commento del Questore  di Milano Alessandro Marangoni all’alba di sabato mattina dopo l’arresto dei poliziotti Federico Spallino e Davide Sunseri per lesioni gravissime, falso ideologico e calunnia, spiega perfettamente il momento difficile in cui si trovano oggi le Forze dell’Ordine in Italia.

I FATTI

I fatti che hanno portato all’ordinanza di custodia cautelare risalgono alla notte del 21 maggio scorso quando i due giovani agenti siciliani (24 anni ndr) si trovavano in giro per Milano e, liberi dal servizio, si divertivano a distribuire rose rosse alle passanti. In quella stessa zona (Via Gorizia ndr) intorno alle 3.30 di mattina stava passeggiando con un’amica Luigi Vittorio M., un sessantenne milanese, pare un po’ ubriaco. Al diniego dei due ragazzi di regalare una rosa anche alla sua compagna, sembra che l’uomo abbia borbottato qualcosa di offensivo nei loro confronti.

Sentendo le lamentele, i due agenti di polizia sono come ‘impazziti’ e  in pieno stile “Braccio violento della legge” hanno selvaggiamente picchiato l’anziano causandogli la frattura di molte ossa del viso, una degenza di 40 giorni e alcune malformazioni facciali che non saranno sanabili. Successivamente, per nascondere l’accaduto hanno mentito ai colleghi della polizia e al 118 che si erano recati sul posto per i soccorsi. Le dichiarazioni a verbale dei due agenti riportavano la resistenza a pubblico ufficiale dell’uomo che si sarebbe scagliato contro di loro nel tentativo di picchiarli in preda ai fumi dell’alcol.

A smascherarli ci hanno pensato le telecamere a circuito chiuso di un palazzo di via Gorizia che hanno ripreso per intero la scena del pestaggio e hanno avvalorato la testimonianza dell’amica di Vittorio M. che fino ad oggi non era stata creduta.

L’ANALISI

Ancora una volta ci troviamo di fronte a una scena in stile far west nel centro di una grande città. Poliziotti, o per meglio dire “schegge impazzite” delle Forze dell’Ordine che abusano della violenza e impunemente mentono. I casi Cucchi e Aldovrandi, la cui verità processuale è stata certificata la settimana scorsa dalla sentenza della Cassazione, non hanno ancora insegnato nulla.

Simone De Rosas

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