Sciopero del trasporto pubblico concluso dopo 24 ore di caos. Forti disagi a Roma

ROMA, 23 GIUGNO – Lo sciopero dei mezzi pubblici indetto dai Sindacati di base (Usb, Cib-Unicobas, Snater, Sicobas e Usi), si è concluso questa mattina dopo 24 ore di caos e blocco quasi totale.

I Sindacati hanno protestato contro le politiche economiche e sociali del Governo Monti, in particolare in merito a tagli, precariato, privatizzazioni e per chiedere più tutele alla categoria.

E’ SUCCESSO IERI
Roma, la città più colpita.

Venerdì nero in tutta Italia, ma soprattutto a Roma,  sicuramente la città che sta soffrendo maggiormente i disagi.

La città oggi ospita anche il vertice tra i capi di Governo di Italia, Germania, Spagna e Francia.

Da stamattina ha avuto luogo il corteo di protesta dei sindacati di base, che da Piazza della Repubblica ha marciato a Piazza Santissimi Apostoli non senza problemi.

Infatti, una volta giunti in Santissimi Apostoli, alcuni manifestanti hanno posizionato dei mattoni bianchi (forse in polistirolo) davanti ad uno sportello bancomat della Deutsche Bank, e hanno cercato di darvi fuoco con un paio di fumogeni; l’azione però non è andata a buon fine e i mattoni non si sono incendiati. Davanti al bancomat è stata poi posta una bandiera dei “Sindacati lavoratori in lotta”.

Altre piccole azioni di guerriglia in Viale Cavour, dove alcuni manifestanti hanno lanciato uova contro le vetrine della sede di Unipol; anche l’albergo Palatino ha subito alcuni danni per mano dei dimostranti.

Inoltre, la linea A della metropolitana è stata chiusa, coerentemente con l’inizio dello sciopero, alle 8.30; tuttavia molti utenti hanno lamentato che ieri un avviso ne ricordasse la chiusura alle 9 e che tale notizia fosse confermata sul sito internet del Comune di Roma; ad Anagnina la situazione molto tesa ha richiesto l’intervento dei carabinieri. Un ascensore della stazione Libia della linea B1, inaugurata solo dieci giorni fa, si è bloccato con dodici persone all’interno provocando molto panico ma per fortuna nessun danno alle persone; ambulanze e Vigili del Fuoco sono comunque accorsi sul posto, muovendosi nel traffico di una città bloccata dallo sciopero.

Nonostante nella Capitale siano state aperte le zone a traffico limitato, si sono formati numerosi ingorghi e sono avvenuti incidenti; introvabili i taxi.

L’Atac parla di un’adesione allo sciopero del 41%, secondo il sindacato Usb sarebbe invece del 70%.

Ilaria Facchini

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