Napoli in fiamme: indagato il presidente Stefano Caldoro

Napoli in fiamme: indagato il presidente Stefano Caldoro

NAPOLI, 26 GIUGNO – La notte scorsa i vigili del fuoco hanno eseguito 60 interventi per spegnere roghi di spazzatura. La magistratura partenopea ha già avviato una indagine per accertare se ci sia la camorra dietro questi atti. La combustione dei rifiuti causa gravissimi danni alla salute perché dai cumuli in fiamme si leva la diossina. Inoltre il rifiuto incendiato non può finire né in discarica né agli impianti Stir ma in apposite strutture di lavorazione.

Importanti elementi di novità potrebbero venire anche dal fascicolo aperto nei confronti del presidente della giunta regionale campana Stefano Caldoro sarebbe indagato nell’ ambito dell’inchiesta della procura di Napoli sui rischi per la salute pubblica determinati dalla mancata raccolta dei rifiuti. A Caldoro i titolari dell’ inchiesta, il procuratore aggiunto Francesco Greco ed il pm Francesco Curcio, contesterebbero la mancata attivazione dei flussi di rifiuti verso altre province campane e la mancata emanazione di un’ ordinanza, con i poteri sostitutivi delle autorità locali dei quali dispone, per il trasferimento dei rifiuti in aree di emergenza di altre province campane.

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Come accadde per l’inchiesta relativa all’ emergenza del 2007/2008, gli inquirenti stanno monitorando la vendita di prodotti per le allergie e le eruzioni cutanee, che presumibilmente in questi giorni ha subito un’impennata. Si tratta di un protocollo investigativo preciso, dal quale starebbero emergendo conferme alle ipotesi investigative. I magistrati ipotizzano i reati di epidemia colposa e omissione di atti d’ufficio perché non sarebbe stato fatto tutto il possibile per ridurre i rischi per la salute. Molte le persone informate dei fatti già sentite in Procura; particolare importanza viene data alle informazioni fornite dalla professoressa Maria Triassi, epidemiologa della Federico II.

L’attenzione dei magistrati è concentrata su appalti, delibere e adempimenti contrattuali; lunedì sarà sentito come persona informata dei fatti il vicesindaco, Tommaso Sodano, già ascoltato nei giorni scorsi anche dal pm Falcone.

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Maria Giuseppina Bauleo

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