Omicidio Alessandro Mathas: 26 anni di carcere a Giovanni Antonio Rasero, la madre non esce di scena

Omicidio Alessandro Mathas: 26 anni di carcere a Giovanni Antonio Rasero, la madre non esce di scena

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GENOVA, 25 GEN. – Nel pomeriggio di ieri la Corte d’Assise di Genova ha condannato Giovanni Antonio Rasero a 26 anni di reclusione ed ha riaperto le indagini a carico di Katerina Mathas, la madre del piccolo Alessandro, morto a 8 mesi in un residence di Nervi, il 15 marzo scorso, per le percosse subite. Il pm Marco Airoldi, nel corso dell’udienza del 20 dicembre scorso, per il broker genovese di 29 anni aveva chiesto l’ergastolo. Ieri la Corte d’Assise di Genova ha escluso per Rasero le aggravanti dei futili motivi, della crudeltà e delle sevizie, mantenendo quella della minorata difesa.

L’impostazione del pm è stata fatta a pezzi, anche se la sentenza non ci soddisfa”, ha dichiarato l’avvocato Andrea Vernazza, uno dei legali della difesa. “Adesso, però, si aprono orizzonti processuali non da poco: sentiamo le motivazioni e vediamo cosa succederà”. “È stato stravolto l’impianto del pm, ma soprattutto della squadra mobile di Genova”, ha aggiunto l’altro difensore, Romano Raimondo. “I giudici hanno stabilito – spiega l’avvocato – che la Mathas c’entra con l’omicidio. Le cose adesso sono molto cambiate. Adesso anche il pm avrà dei problemi”.

Esprime soddisfazione per la decisione della Corte, Stefano Bigliazzi, uno degli avvocati di parte civile, le cui richieste di risarcimento sono però state respinte: “A noi basta la condanna – ha commentato – anche perchè ci interessava più il risarcimento morale che i soldi. Leggeremo le motivazioni per capire le ragioni della Corte”. Alla lettura della sentenza, Katerina Mathas non era in aula, quando i suoi legali le hanno riferito la decisione dei giudici, è scoppiata in lacrime e si è allontanata sostenuta da amici.

Cristina Reggini – Foto Leggo.it

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