Legge Basaglia, chiudono gli ultimi 3 manicomi

Legge Basaglia, chiudono gli ultimi 3 manicomi

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BOLOGNA, 11 NOV. – Il percorso iniziato il 13 maggio 1978 con la legge Basaglia fa oggi un importante passo. Gli ultimi tre ospedali psichiatrici italiani, due in Puglia e uno in Sicilia, hanno cessato la loro attività. La notizia giunge dalla relazione al Parlamento del ministero della Salute, che monitora i vari programmi regionali.

L’idea che ha animato la legge 180 è ridurre la sofferenza dei malati psichici, riconoscendone il diritto ad una vita di qualità. Il manicomio era luogo di costrizione fisica e contenimento. La 180 prescrive la chiusura di questi a favore degli ambulatori territoriali, dove è possibile instaurare un rapporto più umano col paziente. Le tre strutture che hanno chiuso erano istituti privati accreditati. I pazienti (117 al S.Maria e 158 al Don Uva in Puglia e 18 a Palermo ) sono stati trasferiti in strutture residenziali di cura. La strada che ha portato ad oggi è stata lunga: l’ultimo istituto psichiatrico pubblico è stato chiuso solo nel 2005

“Possiamo dire che finalmente anche gli ultimi manicomi sono chiusi. E’ una buona notizia” ha dichiarato Massimo Cozza, segretario della Cgil medici, che punta però il dito sulla faccenda irrisolta degli ospedali psichiatrici giudiziari, da lui definiti veri e propri ”ex manicomi criminali ancora vivi e vegeti, con piu’ di 1.000 pazienti ancora tenuti in condizioni disumane, come hanno dimostrato le indagini della commissione d’inchiesta guidata da Ignazio Marino”.

Laura Girasole

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