Califano chiede l’applicazione delle legge Bacchelli, fissato un incontro con la Polverini

Califano chiede l’applicazione delle legge Bacchelli, fissato un incontro con la Polverini

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ROMA, 9 NOV. – “Quando si è giovani belli e si ha tutto nelle mani non si pensa mai al domani”: questa frase, che potrebbe essere il testo di una delle sue canzoni è di un Franco Califano ultrasettantenne, che dopo una vita di eccessi si trova solo, in difficoltà economiche e con tre vertebre rotte per una caduta dalle scale. Lunedì l’autore di “Tutto il resto è noia” ha chiesto di poter accedere ai benefici della legge Bacchelli (legge n. 440 dell’8 agosto 1995 che prevede un assegno da parte dello Stato per artisti in grave difficoltà economica). Califano ha dichiarato di vivere con i soli introiti delle serate, sospese per i problemi alla schiena. L’unica altra fonte di reddito sono i diritti d’autore, pari a 20.000 euro l’anno.

Renata Polverini, presidente della Regione Lazio, ha accolto l’appello dell’artista e martedì pomeriggio alle 17, lo incontrerà nella sede della Giunta regionale del Lazio. “Califano sicuramente è un cittadino che fa parte del nostro contesto territoriale, e quindi se ci sarà bisogno di intervenire lo faremo”, ha dichiarato la Polverini. Sul fronte delle associazioni di consumatori e non solo, non sono mancate le polemiche. Del resto è il “Califfo” stesso a non fare mistero di avere sperperato miliardi, in una vita sempre al limite, tra belle donne, macchine di lusso e guai giudiziari. Ora, con l’affitto da pagare, la linea del telefono staccata e qualche acciacco che si fa sentire, dice: “Voglio soltanto fare una buona vecchiaia, buona… discreta.

Cristina Reggini

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