SUBIACO/ Raptus omicida: Un padre uccide la figlia a causa di facebook e poi si toglie la vita

SUBIACO/ Raptus omicida: Un padre uccide la figlia a causa di facebook e poi si toglie la vita

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Subiaco, 5 ottobreIeri a Subiaco, in provincia di Roma, si è consumato nel tardo pomeriggio, un terribile delitto famigliare. Secondo una prima ricostruzione, intorno alle 18.30 un  Maresciallo dei Carabinieri, preso da un vero e proprio raptus di follia omicida, ha sparato con la pistola di ordinanza la figlia più piccola, Angelica, di 13 anni, che era nella sua cameretta, colpendola alla testa e uccidendola sul colpo.

In casa si trovavano anche gli altri due figli. Gabriele, di dieci anni, è riuscito subito a scappare. L’altra figlia, la più grande, Michela, di 15 anni, durante la  fuga è stata molto probabilmente inseguita dal padre mentre tentava di scappare dall’abitazione e colpita da due proiettili, uno al fianco e l’altro ad una gamba, ma nonostante le ferite da arma da fuoco è riuscita a mettersi in salvo. Ora è ricoverata in gravi condizioni all’ospedale di Subiaco, non corre tuttavia pericolo di vita.

Si pensa che il padre disapprovasse l’utilizzo di facebook da parte delle figlie. L’uomo, tornato a casa dopo il lavoro, avrebbe trovato la figlia minore connessa al famoso social network e questo avrebbe provocato una lite furente che lo ha poi condotto ad ucciderla.

Dopo aver concretizzato quanto commesso, in un momento di lucidità,  il padre si è ucciso sparandosi un colpo alla testa. Nessuno, né la moglie, né i colleghi di lavoro si spiegano l’accaduto. L’uomo, infatti non ha mai dato segni di squilibrio e stando alle dichiarazioni dei familiari e di chi lavorava con lui, non aveva  un carattere violento tale da poterlo condurre a commettere un omicidio così crudele.

Resta dunque da capire se, come si è ipotizzato, sia stato l’uso di Facebook da parte delle figlie a trasformare l’uomo in un assassino o se il movente sia da ricercare altrove.

Isabella Anna Ricciardi

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