Il silenzio di Nadia Macrì: giallo sulla conferenza stampa

Il silenzio di Nadia Macrì: giallo sulla conferenza stampa

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MILANO, 4 NOV. – Meglio tacere per evitare altri problemi, ma soprattutto evitare di incorrere in responsabilità penali: questo il consiglio dei legali a Nadia Macrì, la ex escort, che con le sue dichiarazioni, al vaglio della Procura palermitana, ha aperto un altro filone d’indagine nel “caso Ruby”.

Nadia Macrì ha disdetto la conferenza stampa annunciata ieri per oggi pomeriggio alle 15.  In una nota la ex escort ha spiegato che le è stato imposto dall’autorità giudiziaria il divieto di divulgare i fatti e circostanze oggetto delle indagini sui presunti festini.

Secondo Domenico Noris Bucchi e Enrico Della Capanna, avvocati della Macrì, la loro assistita sarebbe stata “tempestata” da richieste per “carpire informazioni relative ad una indagine in corso” e il loro intervento sarebbe stato richiesto dalla stessa  “per tutelarla da eventuali violazioni”.

“Apprendiamo – sempre i legali – che ad essa è stato imposto, dall’autorità giudiziaria dalla quale è stata chiamata, il divieto di divulgare i fatti e le circostanze oggetto dell’indagine ed in merito ai quali è stata sentita”. La signora Nadia Macrì comunica la propria volontà di attenersi ai doveri di legge, la cui violazione la esporrebbe a responsabilità penali. Non intendendo, quindi, per il momento, rilasciare alcuna dichiarazione, viene revocata la conferenza stampa già fissata per il pomeriggio”.

La nota, diffusa dai legali a giornali e tv, è firmata, anche dalla stessa Nadia, oltre che dagli avvocati stessi.

di Manlio Scimeca

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