Acerra, l’omicidio della disperazione. Il dramma della famiglia Buonavolontà

Acerra, l’omicidio della disperazione. Il dramma della famiglia Buonavolontà

[ad#Juice 300 x 250][ad#Juice PopUnder2][ad#Juice Overlay]

ACERRA, 2 NOV. - Francesco Buonavolontà ha ucciso il padre 42enne, Mauro, al culmine di una lite familiare. Il 21enne di Acerra ha colpito il padre per quattro volte, al petto, con un coltello da cucina.

È forse per difendere la madre che il 21enne Francesco Buonavolontà ha ucciso, ad Acerra (Napoli), la scorsa notte, il padre Mauro. Secondo una prima ricostruzione dei carabinieri, ieri la vittima è tornata a casa ubriaco, come spesso avveniva. Ha iniziato a litigare con la moglie, anche in presenza dell’ultimo figlio di soli 15 mesi. Al piano superiore dell’abitazione, gli altri due figli, il 21enne e un 17enne, hanno sentito le urla, sono scesi in cucina e Francesco ha provato a dividere i genitori. È stato allora che, nella concitazione, ha afferrato un coltello da cucina e ha colpito il padre, uccidendolo. Il 21enne è, poi, scappato. Ha nascosto il coltello in un tombino, vicino casa. In seguito si è recato nella piazza Castello, ad Acerra. Lì alcune persone lo hanno riconosciuto, si sono avvicinate. Ed è lì che i carabinieri lo hanno preso. Il 21enne si è mostrato molto collaborativo anche se in stato confusionale. È ora in stato di fermo con l’accusa di omicidio volontario.

IL DRAMMA FAMILIARE – Mauro Buonavolontà, il 42enne ucciso dal figlio la scorsa notte ad Acerra (Napoli), in via Caporale, era stato già denunciato per maltrattamenti familiari. Secondo quanto dichiarato dai carabinieri, la vittima aveva problemi di alcol e droga; si era anche reso responsabile di reati contro il patrimonio.

L’uomo non lavorava da tempo e la storia della famiglia Buonavolontà era nota ad Acerra. Ieri sera, quando il 21enne è scappato e si è rifugiato in piazza Castello, tanti hanno cercato di sostenerlo, conoscendo la vicenda, spesso piena di violenze, della sua famiglia. Il 21enne ha collaborato a pieno con i carabinieri del comando locale. Il ragazzo cercava di sostenere la famiglia con squalche lavoretto saltuario: ultimamente aveva fatto l’autista per il servizio ambulanze della Misericordia.

Redazione City

[ad#Cpx Banner][ad#Cpx Popunder]

Leave a Reply

Your email address will not be published.