VENEZIA, UCCISO A PUGNI SOTTO CASA. FAVARO PIANGE IL MITE GIORGIO MANENTE

VENEZIA, UCCISO A PUGNI SOTTO CASA. FAVARO PIANGE IL MITE GIORGIO MANENTE

VENEZIA, 19 GIU. – Lo hanno soccorso per strada a pochi passi dal giardino di casa, dove forse si era trascinato lentamente, prima di svenire, verso le nove di mercoledì sera. A chiamare l’autoambulanza è stato un passante che aveva notato la sagoma dell’uomo per terra sotto la pioggia battente, ripiegata in modo innaturale.

Quando il personale del 118 è arrivato, le condizioni di Giorgio Manente, 48 anni, erano gravissime: ipotermia, coma etilico e numerosi segni riconducibili a una sorta di pestaggio con ecchimosi in tutto il corpo. Il suo martoriato fisico, debilitato fortemente anche dall’abuso d’alcol, non ce l’ha fatta: “el rosso” come tutti lo chiamavano a Favaro, dove abitava al civico 116 di via Altinia, si è spento ieri mattina all’ospedale dell’Angelo. [ad#Cpx Popunder]

La notizia della tragica scomparsa di Manente, si è diffusa rapidamente nella piccola cittadina di Favaro: rimasto solo, dopo la morte anche della nonna, con problemi di disagio sociale legati all’etilismo, era molto conosciuto e benvoluto per il carattere mite e gioviale.

I medici della struttura hanno provveduto a segnalare il caso al magistrato di turno che ha disposto l’autopsia. Saranno infatti gli accertamenti dell’anatamopatologo a stabilire le cause del decesso e stabilire se vi sia o meno un rapporto diretto con le percosse riscontrate. Indagini e controlli sono stati affidati ai carabinieri.[ad#Juice Overlay]

Redazione

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