CRICCA E APPALTI, BERTOLASO:”MI SONO RIVOLTO A PEPE”, CURI SMENTISCE

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FIRENZE, 18 GIU. – Aumentano le difficoltà per Guido Bertolaso. Nuove dichiarazioni aggravano la sua posizione. A parlare questa volta è Raffaele Curi, proprietario della casa messa a disposizione di Bertolaso da Diego Anemone dal 2003 al 2007 e pagata presumibilmente con denaro riciclato. “«Non ho mai sentito parlare né del cardinale Sepe né tantomeno del professor Silvano e di Anemone – prosegue – non so chi siano. Io ho avuto a che fare solo con Zampolini». Secondo Bertolaso, invece, fu il cardinale Sepe a metterlo in contatto con il professor Francesco Silvano, che gli procurò l’appartamento.

SISTEMA SPREGIUDICATO – “Utilizzazione spregiudicata di un sistema di relazioni professionali e personali” nell’ambito di un “sistema di potere” nel quale, ai pubblici funzionari, “appare normale accettare e sollecitare utilità di ogni genere e natura da parte di imprenditori del settore delle opere pubbliche”. Con queste parole la Cassazione – nelle motivazioni depositate oggi e relative all’udienza dello scorso 10 giugno che ha traslocato a Roma l’inchiesta fiorentina sul G8, confermando le misure cautelari per gli indagati – definisce gli affari della ‘cricca’, sottolineandone la “complessiva rilevanza penale” e confermando la necessità e “l’urgenza” delle misure cautelari emesse dalla Procura di Firenze per corruzione.

Rita Parrella

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