NAPOLI, OPERAZIONE ANTIDROGA: IN CARCERE ALCUNI DIPENDENTI PUBBLICI. DOSI VENDUTE ANCHE IN MUNICIPIO

NAPOLI, OPERAZIONE ANTIDROGA: IN CARCERE ALCUNI DIPENDENTI PUBBLICI. DOSI VENDUTE ANCHE IN MUNICIPIO

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CASERTA, 14 GIU. – I carabinieri della stazione di San Prisco hanno smantellato un’organizzazione per delinquere finalizzata allo spaccio di sostanze stupefacenti tra le province di Caserta e di Napoli. Nelle prime ore della mattinata, a conclusione di una complessa attività investigativa, le forze dell’ordine, con il supporto di unità cinofile e di un elicottero, hanno eseguito dieci ordinanze di custodia cautelare ai danni di altrettante persone. Sono finiti in carcere: Nicola Feola, Teresa Pasquariello, Salvatore Buono, Domenico Tunisino, Luigi Marra, Alessandro Sergio, Giovanni Salzano, Daniela Iacovone. L’operazione si è svolta tra i comuni di Santa Maria Capua Vetere (Ce), Bellona (Ce), Casagiove (Ce), San Nicola la Strada (Ce) e Napoli.

Le indagini avevano preso avvio a seguito di un sequestro di cocaina effettuato nei confronti di un tossicodipendente nel marzo 2009. I carabinieri, nell’ambito dell’inchiesta coordinata dalla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere ed effettuata grazie ad intercettazioni telefoniche sulle utenze utilizzate dagli indagati, supportate da servizi di riscontro, sono riusciti ad identificare numerosi detentori e spacciatori di sostanze stupefacenti.

L’uomo chiave del gruppo di delinquenti era Nicola Feola, dipendente del Comune di Casagiove con mansioni di caposquadra degli operatori ecologici. La sua casa nel rione Iacp di Santa Maria Capua Vetere rappresentava la base logistica per la custodia ed il confezionamento della droga e presso la stessa si recavano molti tossicodipendenti per acquistare le dosi. Il malvivente si avvaleva della collaborazione della moglie Teresa Pasquariello – centralinista presso il comune di Casagiove -, del figlio Marco Buono e del cognato della Pasquariello, Salvatore Buono per la consegna delle dosi agli acquirenti

Oltre che nell’abitazione dei coniugi Feola-Pasquariello, i malviventi spacciavano la droga anche nella casa comunale di Casagiove oppure per le strade del paese. In alcuni casi la droga veniva venduta a pusher di vari comuni del casertano che a loro volta provvedevano a spacciare al dettaglio. Le cessioni hanno avuto luogo anche nei pressi o all’interno di alcuni ristoranti (a Santa Maria Capua Vetere e a Caserta), dove lavorava, con mansioni diverse, un destinatario del provvedimento restrittivo ed un assuntore. Le sostanze stupefacenti venivano acquistate a Secondigliano di Napoli. I carabinieri hanno eseguito anche un decreto di sequestro di preventivo di una Fiat 500, utilizzata da Iacovone. La macchina era usata per spacciare cocaina sul litorale compreso tra Licola e Varcaturo ed in molti locali del quartiere Vomero di Napoli, per conto di Giovanni Salzano.

Davide De Stavola

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