OMICIDIO LAISO, ARRESTATO FRATELLO DELLA VITTIMA. IPOTESI REGOLAMENTO DI CONTI IN ATTO

OMICIDIO LAISO, ARRESTATO FRATELLO DELLA VITTIMA. IPOTESI REGOLAMENTO DI CONTI IN ATTO

CASERTA, 21 APR. – L’omicidio di Crescenzo Laiso, assassinato ieri da dei sicari a Villa di Briano (Ce), potrebbe essere l’esecuzione di una sentenza del cosiddetto “Tribunale della camorra”, emessa nell’ambito di un regolamento di conti interno al clan dei “Casalesi”. Tanto si deduce dopo che nella mattinata odierna gli agenti della Squadra Mobile di Caserta, diretta da Rodolfo Ruperti, hanno tratto in arresto Salvatore Laiso, ventottenne fratello di Crescenzo. L’arrestato è ritenuto uno degli esecutori materiali del triplice omicidio di Modestino Minutolo, Francesco Buonanno e Giavanni Battista Papa, uccisi nel maggio dello scorso anno, per uno sgarro alle cosche dell’Agro Aversano, nella gestione delle estorsioni tra Grazzanise (Ce) e Capua (Ce).

Le tre vittime, ma anche i due fratelli Laiso, sono tutti elementi organici del clan di Casal di Principe (Ce) e, in particolare, membri della fazione ancora capeggiata da uno dei capi storici della cosca, Francesco Schiavone, soprannominato “Sandokan”. Salvatore Laiso è stato arrestato in esecuzione di un decreto di fermo emesso dal Giudice per le indagini preliminari su richiesta della Direzione distrettuale antimafia presso la Procura della Repubblica di Napoli. Non è escluso che l’omicidio di Crescenzo Laiso, ucciso con colpi di pistola mentre era a bordo di una Smart, in una strada periferica di Villa di Briano, possa essere legata al triplice omicidio di circa un anno fa.

Salvatore Laiso, alias “chicchinos”, appartenente alla frangia armata che attualmente fa capo a Nicola Schiavone, figlio di Francesco Schiavone Sandokan, è stato tradotto in carcere. Il fermo è arrivato poche ore dopo la morte del fratello, il quale è stato freddato a colpi di arma da fuoco alle 15 di ieri in via Bovio, angolo via Castagna, al confine tra Casal di Principe e Villa di Briano. Con l’ultima decade di aprile, la guerra di camorra è ufficialmente aperta, dunque. Prima di Crescenzo Laiso, sotto il fuoco dei killer del clan era caduto, il 19 marzo, anche Salvatore Ricciardi, trentenne di Teverola. Qualche settimana prima, inoltre, si era registrata in carcere la morte misteriosa di Ciro Ruffo, altro uomo di “Casalesi”.

Davide De Stavola

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