ASSASSINATO BOSS DEL CLAN SANTAPAOLA. GIUSEPPE MAZZAGLIA FREDDATO CON DIVERSI COLPI DI ARMA DA FUOCO

ASSASSINATO BOSS DEL CLAN SANTAPAOLA. GIUSEPPE MAZZAGLIA FREDDATO CON DIVERSI COLPI DI ARMA DA FUOCO

CATANIA, 21 APR. – Nel primo pomeriggio di ieri è stato ucciso il cinquantenne boss Giuseppe Mazzaglia. L’uomo è stato ucciso con diversi colpi di arma da fuoco a Biancavilla, comune del Catanese. Il malvivente era considerato elemento di spicco dell’omonima cosca legata al clan Santapaola di Catania. Il malvivente era agli arresti domiciliari per furto di energia elettrica, un reato che gli era stato contestato nel gennaio scorso. Mazzaglia è stato assassinato mentre si trovava all’interno della propria autovettura in via Carlo Pisacane. Gli autori dell’omicidio, che gli investigatori ritengono di chiaro stampo mafioso, sarebbero stati due sicari uno dei quali armato di fucile caricato a pallettoni che gli ha esploso più colpi al viso da distanza ravvicinata. L’ipotesi maggiormente accreditata è che il delitto sia maturato nell’ambito di una spaccatura che si è aperta tra esponenti della criminalità locale.

Mazzaglia in passato è stato arrestato per rapina e spaccio di droga. Le prime contestazioni gli sono state mosse in Germania nel 1983, prima, e nel 1985 dopo. È stato più volte indagato per associazione mafiosa. Le indagini sull’omicidio sono affidate dalla squadra mobile della Questura e sono coordinate dalla Direzione distrettuale antimafia della Procura della Repubblica di Catania. Si tratta dell’ennesimo omicidio di mafia nel catanese. Meno di un mese fa in un altro agguato era morto Giovanni La Porta cognato di un esponente di spicco dello stesso clan. Gli inquirenti a ottobre 2009 avevano lanciato l’allarme sulla spaccatura e su una possibile faida tra i clan catanesi.

L’occasione era stata proprio una maxioperazione di polizia che aveva portato a 50 arresti di presunti affiliati dei due clan rivali. Da una parte i Santapaola e i loro alleati, tra cui i Mazzaglia-Toscano, dall’altra i Cappello-Cursoti. All’origine della rottura ci sarebbe, secondo la Dda, il passaggio degli Squillaci Martiddina e degli Strano dalla cosca Santapaola a quella dei Cappello. Anche l’omicidio avvenuto ieri, è l’ipotesi investigativa, potrebbe inserirsi in questo filone d’indagine.

Davide De Stavola

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