CASTEFIDARDO, IL DOLORE DELLA FAMIGLIA DI SIMONE TENERIELLO, L’ITALIANO UCCISO DA UN TRANS A PHUKET

CASTEFIDARDO, IL DOLORE DELLA FAMIGLIA DI SIMONE TENERIELLO, L’ITALIANO UCCISO DA UN TRANS A PHUKET

[ad#Juice Banner]

Simone TenerielloCASTELFIDARDO, 19 APR. – Il padre Mirco, la madre Adriana e la sorella più giovane Greta, sposata e madre di un bimba di pochi mesi – si sono chiusi nel loro dolore all’interno residenza paterna. Ad avvisarli del dramma è stato un amico di Simone, contattato stamani dalla polizia thailandese. Le autorità diplomatiche hanno sconsigliato ai parenti di andare a Phuket, anche perché la nube di ceneri vulcaniche proveniente dall’Islanda ha reso difficili i collegamenti con l’Asia.

A Castelfidardo, un centro di quasi 17.000 abitanti, “patria” delle fisarmoniche e teatro di una delle battaglie decisive del Risorgimento, nessuno si capacita dell’accaduto. Simone “non era uno sprovveduto, era uno con la testa sulle spalle” ripete lo zio Claudio: andava a Phuket ogni anno e ci trascorreva vari mesi, perché lì aveva la sua fidanzata.

D’estate lavorava a Numana come cameriere, d’inverno svolgeva lo stesso lavoro in Thailandia. “Conosceva bene quei luoghi” insistono i parenti. La notizia si è diffusa via Facebook: gli amici lo ricordano come una persona solare e tranquilla, amante della musica e dei tatuaggi.

“Un bravo ragazzo, uno che si faceva volere bene” aggiunge lo zio. La lite, secondo le poche notizie arrivate a casa, sarebbe scoppiata davanti al locale in cui lavorava Simone e lui sarebbe stato coinvolto in modo fortuito, forse perché stava uscendo, accompagnato dalla sua fidanzata. Sono tanti gli interrogativi da sciogliere per i familiari, che schiantati dal dolore si

FARNESINA – Solo oggi i parenti hanno parlato con l’ambasciata italiana a Bangkok: finora c’é stato solo uno scambio di e-mail con il console Franco Cavalieri per le formalità legate al rimpatrio della salma. “Speriamo che avvenga il più presto posibile” dice con gli occhi lucidi lo zio Claudio, presso il quale i familiari si sono rifugiati. Ma è difficile che possa accadere prima di venerdì: tra l’altro bisogna provvedere in anticipo al pagamento per il trasporto internazionale.

BORedazione

[ad#Juice Banner][ad#Juice PopUnder1]

Leave a Reply

Your email address will not be published.