CAMORRA, IN MANETTE IL NUMERO TRE DEI CASALESI: NICOLINO PANARO ALZA BANDIERA BIANCA

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NAPOLI, 16 APR. – Ieri notte, durante un blitz a Lusciano (Caserta), i carabinieri di Casal di Principe hanno arrestato Nicola Panaro, detto “Nicolino”, boss latitante affiliato al clan dei Casalesi; è proprio a Casal di Principe che Panaro è nato 41 anni fa, ed era ricercato per scontare 9 anni per associazione camorristica ed estorsione.

Il latitante, un grande appassionato di sistemi elettronici, non è potuto sfuggire alla cattura nonostante il sofisticato sistema di videosorveglianza che aveva fatto installare nella sua abitazione; al momento dell’arresto Panaro era solo in casa, non armato e non ha opposto resistenza.

“Nicolino” gestiva gli affari della camorra per conto di suo cugino, il famoso “Sandokan”, ovvero quel Francesco Schiavone capo dei boss casalesi; Panaro sfuggì all’arresto durante l’operazione Spartacus 3; dietro di sé però lasciò alcuni “pizzini” con istruzione agli affiliati dei clan.

Il Ministro degli Interni, Maroni, si è congratulato con gli uomini delle Forze dell’Ordine, ed in particolare con il Comandante generale dell’Arma dei Carabinieri, Leonardo Gallitelli, sottolineando che il latitante appena catturato apparteneva alla lista dei 30 ricercati più pericolosi d’Italia.

L’arresto odierno va ad aggiungersi a quelli dei superlatitanti Michele Zagaria e Antonio Iovine.

Antonio Ricucci

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