AMIANTO KILLER NELLA BASE DEL MONTE VENDA, MUORE UN ALTRO MILITARE

AMIANTO KILLER NELLA BASE DEL MONTE VENDA, MUORE UN ALTRO MILITARE

PADOVA, 14 APR. – Il nome del maresciallo Giacomo Mentil, 62 anni, si aggiunge alla lunga liste delle vittime del bunker dei veleni del Venda, nei Colli Euganei. Il maresciallo Mentil era entrato da allievo alla base del Venda, ed era uscito, prima del congedo, con il grado di sottufficiale addetto alla difesa aerea. Il militare, deceduto domenica mattina, per un tumore ai polmoni, era andato in pensione cinque anni fa e da quel momento aveva iniziato a lottare con la malattia. Un lungo calvario, fatto di esami e terapie presso l’Istituto oncologico di Padova, sorretto dall’affetto della moglie e del figlio. E’ il trentatreesimo decesso, per tumore ai polmoni, che colpisce i militari che, come il maresciallo Mentil, hanno prestato servizio lavorando nella galleria del 1. Roc (Regional Operations Centre) del monte Venda.

E’ giunto il momento di far luce sul collegamento tra l’esposizione all’amianto e al radon, che i militari hanno probabilmente respirato nelle condotte imbottite di eternit nelle viscere del Venda e le morti per tumore. Intanto, sono state aperte due inchieste da parte della magistratura, una presso il Tribunale di Padova, da parte della Procura della Repubblica ed una presso il Tribunale militare di Padova, da parte della Procura militare.

I colleghi hanno appreso della morte del Maresciallo Mentil proprio la stessa mattina in cui veniva loro comunicato che il presidente della Camera, Gianfranco Fini, trasmetterà in via d’urgenza alla commissione parlamentare, il dossier sulle morti del Venda, collegato alla richiesta di riconoscimento delle cause di servizio. L’Unione sottufficiali non si arrende, “Siamo decisi – ha detto il presidente della sezione, Leone Grazzini – a chiedere un’audizione al ministro della Difesa, Ignazio La Russa, e al Cocer Interforze. Vogliamo che siano messe in atto tutte le forme di prevenzione per il personale in pensione e per quello in servizio – ha concluso Grazzini – la lista dei militari deceduti è troppo lunga per continuare ad ignorare il riconoscimento dei risarcimenti economici alle vedove e ai figli di quanti continuarono ad indossare, anche in condizioni a rischio, una divisa”. Oggi alle 15, nella chiesa di Giarre, ci sarà l’ultimo saluto al maresciallo Giacomo Mentil.

Reggini Cristina

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