ROMA: SCONTRO MINICAR-SCUOLABUS, MUORE LA QUINDICENNE FEDERICA LUPI

ROMA: SCONTRO MINICAR-SCUOLABUS, MUORE LA QUINDICENNE FEDERICA LUPI

La Minicar di Fedrica Lupi portata via dal carro-attrezzi

ROMA, 12 APR. – Come tutte le mattine Federica stava andando a scuola, il liceo classico De Sanctis, dove frequentava la quinta ginnasio. Era in tangenziale, alla guida della sua minicar, come tanti adolescenti dell’Olgiata. Verso le otto, sulla strada resa scivolosa dalla pioggia, la minuscola vettura è sbandata in curva ed ha invaso la corsia opposta, sulla quale sopraggiungeva uno scuolabus. Nell’impatto frontale la ragazza è morta sul colpo.

L’autista del pullmino, nel vano tentativo di evitare lo scontro, ha perso il controllo ed è finito contro un albero. E’ ferito ma non in maniera grave. Per fortuna a quell’ora a bordo dello scuolabus oltre al conducente viaggiavano solo due accompagnatrici, perché i bambini non erano ancora saliti.

Federica è la seconda vittima in tre giorni morta alla guida di una microcar. Sabato sera, infatti, aveva perso la vita il diciassettenne Jacopo Fanfani, nipote di Amintore e figlio di Donatella Papi, la giornalista che sposò il mostro del Circeo Angelo Izzo. Il ragazzo era alla guida di una minicar che in tangenziale, all’altezza del Foro Italico, si è ribaltata per poi accartocciarsi contro il guard rail. E’ deceduto durante il trasporto in ospedale.

Le morti ravvicinate di Jacopo e Federica hanno riacceso la polemica sulla sicurezza di queste costose vetture, alla moda tra i ragazzini benestanti, amate dai genitori perché considerate più sicure dei motorini, usate dagli adulti che vogliono aggirare i divieti delle ztl ma anche dagli anziani a cui non viene rinnovata la patente per motivi medici, come difetti della visita o assunzione di farmaci. Per guidarle infatti è necessario soltanto il patentino per i ciclomotori, che si ottiene attraverso un esame teorico. Secondo gli esperti dell’Ania, fondazione per la sicurezza stradale, sarebbero invece doverosi una prova pratica e maggiori controlli, visto che le minicar sono automobili a tutti gli effetti e con lievi modifiche al motore raggiungono anche i 100 km orari. E nella capitale c’è un’altissima concentrazione di queste micro vetture: ne circolano circa 5.000, di cui il 14,7 è coinvolto in incidenti stradali, circa il doppio rispetto alla media nazionale (dati Ania)

Sul tema è intervenuto anche il Sindaco di Roma, Gianni Alemanno: «Da sindaco e da padre di un quindicenne guidatore di minicar non posso non esprimere la mia profonda preoccupazione per la serie di incidenti che hanno coinvolto i minorenni guidatori di questi veicoli», ha affermato il primo cittadino. «Dobbiamo evitare il diffondersi di minicar truccate che si muovono a velocità incompatibili con la loro carenatura e i loro freni e garantire l’assoluto rispetto delle regole evitando che oltre al guidatore ci siano passeggeri a bordo». Infine, Alemanno ha proposto di «rilanciare i programmi di educazione stradale nelle scuole con la consapevolezza che la velocità non può essere una forma di divertimento sulle strade della città».

Isabella Baricchi

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