ADDIO AD EMANUELE PIRELLA, MAESTRO DI CREATIVITÀ PER IL MONDO DELLA COMUNICAZIONE E DELLA PUBBLICITÀ

ADDIO AD EMANUELE PIRELLA,  MAESTRO DI CREATIVITÀ PER IL MONDO DELLA COMUNICAZIONE E DELLA PUBBLICITÀ

MILANO, 24 MARZO Oggi, a Milano si è spento, dopo una malattia durata un anno, Emanuele Pirella, uno dei più influenti e creativi copywriter italiani.

Fondatore e presidente dell’agenzia pubblicitaria Lowe Pirella, che vanta un Leone d’oro al Festival di Cannes nel 1998, e della famosa Scuola di Emanuele Pirella che si occupa della formazione di giovani creativi, oltre che autore satirico per varie testate al fianco del disegnatore Tullio Pericoli, ha firmato per diverse agenzie, tra cui la Young&Rubicam, alcune delle più celebri e geniali campagne pubblicitarie italiane.

Come non ricordare claim come “Chiquita, la banana 10 e lode”, “O così o Pomì”, “È nuovo? No, lavato con Perlana” o gli irriverenti manifesti pubblicitari realizzati con Oliviero Toscani nel 1974 per Jesus Jeans su cui era rappresentato un fondoschiena femminile in hot pants dal titolo “Chi mi ama mi segua” o un bacino con i jeans sbottonati dal titolo “Non avrai altro jeans all’infuori di me”.

Con le sue campagne ormai entrate nel costume e nella cultura popolare su cui è sempre impresso il suo stile inconfondibile, Pirella ha insegnato l’importanza delle idee e dell’istinto comunicativo per la creazione di un messaggio efficace, oltre che della preparazione necessaria, e dell’ironia, che permette di interagire con il pubblico e catturare il suo interesse rendendolo parte del processo comunicativo.

Ciò che lascia, al di là della sua sfera privata, è l’inestimabile eredità del suo lavoro, un richiamo all’unicità e all’individualità, verso cui tutti i creativi e gli operatori della comunicazione odierni sono inevitabilmente debitori.

Maddalena De Donato

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