DIAGNOSI ERRATE AGLI OSPEDALI DI EMPOLI E PRATO, MUORE IL SETTANTADUENNE FRANCO COMBI

DIAGNOSI ERRATE AGLI OSPEDALI DI EMPOLI E PRATO, MUORE IL SETTANTADUENNE FRANCO COMBI

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PRATO, 14 GENN. – Il decesso e’ avvenuto all’ospedale di Prato il 29 dicembre. I medici di Empoli e Prato avevano diagnosticato una sciatalgia, ma la morte e’ stata causata da un’infezione. Indagine interna della Asl 4: domani le prime risposte

Per due volte, prima all’ospedale di Empoli e poi a quello di Prato, la diagnosi e’ stata identica: lombo-sciatalgia. Un’infiammazione fastidiosa si’, ma niente di piu’. Ma il dolore non passa e di nuovo la corsa all’ospedale di Prato dove un medico fa un’altra diagnosi: infezione acuta all’anca. Ma e’ troppo tardi, non c’e’ piu’ niente da fare. E’ morto il 29 dicembre scorso Franco Cambi, 72 anni, residente ad Artimino, sulle colline pratesi del Montalbano. La sua odissea e’ cominciata a Natale e si e’ conclusa quattro giorni dopo nel reparto di terapia intensiva del Misericordia e Dolce. Malasanita’? Una complicazione non prevista? Un errore? O solo un caso? Sara’ la magistratura a dare una risposta e sara’, forse gia’ domani, la Asl 4 che ha avviato un’indagine interna a fornire spiegazioni sull’accaduto. Intanto e’ il quinto caso sospetto in pochi giorni negli ospedali toscani. E’ stato il figlio della vittima, un vigile del fuoco in forza al comando provinciale di Prato, a dar conto della morte dell’uomo e a denunciare che magari con una semplice terapia antibiotica si sarebbe potuto risolvere tutto. Franco Cambi comincia a stare male il 25 dicembre e corre all’ospedale di Empoli dove gli viene riscontrata un’infiammazione al nervo sciatico. Torna a casa ma dopo due giorni il dolore e’ cosi’ forte che a malapena riesce ad appoggiare il piede. Questa volta il settantaduenne si presenta all’ospedale di Prato: sette ore di attesa al pronto soccorso dove i medici di turno prescrivono una radiografia e una terapia a base di morfina. Il 28 viene confermata la diagnosi dell’ospedale di Empoli. Di nuovo il ritorno a casa, infine il 29 la nuova corsa all’ospedale di Prato dove viene formulata una diagnosi diversa dalle precedenti e questa volta esatta: infezione acuta all’anca. Le condizioni dell’uomo sono gravi, a nulla serve il ricovero nel reparto di terapia intensiva. Ora il figlio chiede di far luce su questa morte. L’assessore regionale alla Sanita’, Enrico Rossi, oggi a Prato per la sua campagna elettorale di candidato alla presidenza della Regione, ha detto: ‘Sono certo che le Asl interessate approfondiranno il caso, il figlio della persona deceduta ha tutto il diritto di conoscere la verita”.

ToscanaTV

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