REGIONALI, IL FIGLIO DI BOSSI SCENDE IN CAMPO. RENZO CANDIDATO DELLA LEGA A BRESCIA

REGIONALI, IL FIGLIO DI BOSSI SCENDE IN CAMPO. RENZO CANDIDATO DELLA LEGA A BRESCIA

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BOLOGNA, 2 FEB. – “Non sto cambiando idea”. No secco di Romano Prodi ieri ai cronisti sotto casa a Bologna. L’ex Premier spiega: “Segnali d’amore se ne possono dare in tanti modi. Non e’ questione di sacrificio personale, bisogna vedere quale ha piu’ effetto”. Bramata davvero dal Pd l’eventuale candidatura di Prodi, ma di fronte al no dell’ex Premier il partito rispetta la decisione.

Ieri a Bologna, il Segretario Nazionale del Pd Pier Luigi Bersani, arrivato a Bologna per partecipare alla direzione del Pd che deciderà sul dopo Delbono, spiega: “Nessuno può pensare che Prodi non sarebbe una candidatura fortissima e graditissima da tutti. Dopo l’esperienza di governo ha fatto le sue scelte di vita e quindi noi assolutamente rispetteremo le sue decisioni. In questi casi non credo ci sia bisogno di inviti ufficiali, è un discorso che va lasciato alla responsabilità di Prodi che noi rispettiamo comunque” – precisa – “Devono essere i bolognesi a scegliere il loro sindaco, devono essere il Pd e la coalizione ad avanzare il metodo per scegliere la candidatura. Partiamo dal presupposto che in questo settore abbiamo fatto le cose per bene. Noi siamo per votare il prima possibile, quindi accorpando anche questo appuntamento a quello delle Regionali. E’ il Governo che deve prendere delle decisioni e noi siamo in attesa che le prenda. L’Amministrazione comunale ha fatto in modo che la città avesse il suo bilancio, un minuto dopo il sindaco si è dimesso”.

Intanto, oggi ufficializzata dal Consiglio Federale della Lega la candidatura a Brescia di Renzo Bossi, figlio del leader del Carroccio, in qualità di Sindaco. Confermata la notizia da Castelli – Viceministro delle Infrastrutture – che lasciando il Consiglio Federale si è recato a Roma. Il Viceministro ha dichiarato: “Sì, è confermato. Renzo Bossi sarà candidato per le regionali in Lombardia a Brescia. E’ espressione del consiglio provinciale della Lega di Brescia che lo ha scelto”. Castelli apprezza sentitamente la candidatura di Renzo Bossi: “Si dovrà presentare di fronte agli elettori e io credo che questo sia un atto di coraggio per un ragazzo che ha poco più di 20 anni e si appresta ad affrontare la campagna elettorale. Io davanti a questa scelta mi tolgo tanto di cappello e gli faccio gli auguri” – e, infine, replica: “Avere dei grandi padri in alcuni casi può essere molto pesante oppure può temprare. Credo che nel caso di Renzo valga la seconda opzione, lui è temprato. Capirei la critica se fosse stato inserito nel listino, invece è scaraventato nell’ arena di fronte agli elettori. Dovrà mettere tutta la sua forza”. In più circostanze la Lega ha contestato alcune candidature di figli, mogli o parenti di altri politici. E Castelli: “In quei casi venivano inseriti in liste bloccate. Non è il caso del figlio di Umberto Bossi, che dovrà affrontare la campagna elettorale”.

Rita A. Cirelli
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