CHIUDI ANNUNCIO
|

APPROVATO IL NUOVO PIANO ANTIMAFIA: IL CONSENSO PER IL PREMIER ALLE STELLE

BOLOGNA, 28 GENN. – Con la promozione del nuovo piano antimafia, i sondaggi Eurispes rivelano un gradimento del 51% della popolazione per quanto riguarda l’attività dell’attuale governo, dato pesante in un periodo di crisi economica come quello che stiamo vivendo: addirittura “imbarazzante” il consenso per il premier, schizzato al 68%.

Con una dichiarazione che farà discutere nei prossimi giorni, il premier ha parlato del nuovo piano come di un piano progettato per ridurre l’immigrazione clandestina, e «una riduzione degli extracomunitari in Italia, significa meno forze che vanno ad ingrossare le schiere dei criminali».

Il nuovo piano prevede inoltre un giro di vite per quanto riguarda il lavoro nero, con particolare interesse alle regioni di Calabria, Campania, Puglia e Sicilia. Più di 550 ispettori, coadiuvati dalle forze dell’ordine, controllerano 20000 attività e aziende nelle province coinvolte, concentrandosi su agricoltura e edilizia. Le ispezioni per l’agricoltura saranno incentrate sulla manovalanza, soprattutto quella stagionale, mentre per l’edilizia si procederà a controlli riguardanti enti pubblici e privati, con accertamenti sulle assegnazioni degli appalti e dei subappalti, troppo spesso gestite dalle cosche mafiose.

Verrà creata l’Agenzia Nazionale per i Beni Sequestrati per riqualificare i beni della mafia (il cui valore ammonta ad oltre 7 miliardi di euro solo negli ultimi 18 mesi). Tale Agenzia effettuerà il censimento, l’amministrazione e la destinazione di questi beni, in modo da diminuire il carico di lavoro (e quindi, la lentezza) a cui era sottoposto il Demanio. Nel piano c’è anche l’istituzione di un Codice Antimafia che racchiuda tutte le leggi ad oggi approvate contro la criminalità organizzata, di una mappa nazionale delle organizzazioni criminali e la creazione di un sistema di informazione sui clan tramite un desk interforze.

Il messaggio del premier al termine della riunione, pubblicato sulla Gazzetta del Sud, ha toni decisamente ottimistici. Ricordando tutti gli avvenimenti più “incisivi” degli ultimi anni, come gli arresti dei latitanti più pericolosi e il sequestro di grossi beni alla ‘ndrangheta, il premier afferma che lo Stato si renderà ancora più efficace contro i clan mafiosi . «Siamo impegnati a una lotta del bene contro il male, – continua il premier, – l’obiettivo del governo è arrivare ad una completa vittoria del bene e una sconfitta definitiva del male. E’ una promessa, come sempre la manterremo».

Matteo Lapenna

Lascia un commento