BERLUSCONI, IL GIORNO DOPO BONN: “CE L’HANNO TUTTI CON ME”. FINI: “SI RISPETTINO LE REGOLE”

BERLUSCONI, IL GIORNO DOPO BONN: “CE L’HANNO TUTTI CON ME”. FINI: “SI RISPETTINO LE REGOLE”

ROMA, 11 DIC. – Dopo i duri attacchi alla Consulta, al “partito dei giudici” e alla carta costituzionale, Berlusconi torna a sentirsi vittima incompresa. Ieri, in tarda serata, si sarebbe sfogato davanti ai giovani del Ppe, dicendo: “Avete visto quante me ne hanno dette, me ne hanno dette di tutti i colori, me ne hanno dette dal presidente della Camera al presidente della Repubblica al presidente del Pd. Ce l’hanno tutti con me”.

Il presidente della Camera, Gianfranco Fini, tuttavia, non molla. Oggi in visita all’Università della Calabria, ammonisce: “Nella politica servono valori condivisi e la parola avversaria è tipica del gergo sportivo. Come in Milan-Inter o Roma-Lazio ci si scontra ma si rispettano l’arbitro e le regole del campionato”.

Attorno al premier, intanto, i “fedelissimi” fanno quadrato: “E’ doveroso un riequilibrio tra i poteri dello Stato che rispetti la sovranità popolare” dice il ministro dello Sviluppo Economico Claudio Scajola. Mentre per Sandro Bondi: “Berlusconi ha aperto uno squarcio di verità. Alcune reazioni e precisazioni che sono scattate puntualmente anche oggi in Italia sono apparse molto discutibili e perfino provinciali”.

Redazione

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