COSENTINO NON MOLLA: ANCHE LA CAMERA NEGA L’ARRESTO

COSENTINO NON MOLLA: ANCHE LA CAMERA NEGA L’ARRESTO

ROMA, 10 DIC. – L’Aula della Camera ha negato l’autorizzazione all’arresto del sottosegretario all’Economia Nicola Cosentino (Pdl), confermando la decisione assunta nei giorni scorsi dalla Giunta per le Autorizzazioni di Montecitorio. I voti a favore sul diniego dell’arresto sono stati 360, 226 quelli contrari. La votazione è stata a scrutinio segreto.

BACI E ABBRACCI IN AULA. Il sottosegretario all’Economia Nicola Cosentino partecipa nell’Aula di Montecitorio al voto che lo ‘salvà dall’arresto. Seduto nell’ultima fila dei banchi, a pochi posti di distanza dal legale del premier Niccolò Ghedini e dal presidente della commissione Giustizia della Camera Giulia Bongiorno, Cosentino riceve, subito dopo il voto, gli abbracci e i baci dei colleghi della maggioranza che attraversano l’emiciclo pur di andare a congratularsi con lui per lo scampato arresto chiesto dai magistrati napoletani. Francesco Pionati lo stringe in un abbraccio affettuoso, mentre Mario Landolfi gli stringe calorosamente la mano. Ma la processione dei deputati, soprattutto campani, è lunghissima e lui sorride felice a tutti.

COSENTINO: “IL VOTO E’ ANDATO OLTRE I NUMERI DELLA MAGGIORANZA”. «Non si è mai contenti di difendersi da accuse così infamanti; ma prendo atto di un voto che ha attraversato tutti gli schieramenti ed è andato oltre il numero della stessa maggioranza». Così Nicola Cosentino commenta l’esito della votazione di Montecitorio che ha respinto la richiesta della procura di Napoli di custodia cautelare nei suoi confronti. A chi gli chiede se il voto era scontato, Cosentino risponde: «Questo non è vero, ma ero sicuro che i colleghi avrebbero fatto degli approfondimenti sulla vicenda e quindi che il voto sarebbe andato oltre i numeri della maggioranza. Ho ricevuto molti attestati di stima anche da persone che non sono del centrodestra».

leggo.it

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