BERLUSCONI A BONN: “SUPER PREMIER CON LE PALLE”. CONTRO IL PARTITO DEI GIUDICI, GUERRA ALLA COSTITUZIONE

BERLUSCONI A BONN: “SUPER PREMIER CON LE PALLE”. CONTRO IL PARTITO DEI GIUDICI, GUERRA ALLA COSTITUZIONE

BONN, 10 DIC. – Il premier è stato colto dal settimanale delirio di onnipotenza, questa volta a Bonn, dove si svolge il congresso del Partito popolare europeo: “Permettetemi di parlare un secondo del mio Paese: l’Italia è la terza economia d’Europa, ha una maggioranza forte e coesa, un governo molto operativo e un premier… super, che godeva di oltre il 60% di apprezzamento dopo la soluzione del problema rifiuti, e il 68% dopo il terremoto. Purtroppo, esiste una sinistra che mi ha attaccato inventandosi calunnie di tutti i tipi che però mi hanno rafforzato perchè la gente dice: ‘mamma mia dove troviamo uno forte e duro con le palle come Berlusconi”.
Dopo la dose autocelebrativa di “ottimismo”, il premier torna a scagliarsi contro la magistratura: “In Italia succede un fatto particolare di transizione a cui dobbiamo rimediare: la sovranità, dice la Costituzione, appartiene al popolo” e il Parlamento “fa le leggi, ma se queste non piacciono al partito dei giudici questo si rivolge alla Corte Costituzionale” e la Corte “abroga la legge”. E’ per questo, prosegue il presidente del Consiglio, che la maggioranza “sta lavorando per cambiare la situazione anche attraverso una riforma della Costituzione”. Riguardo la Consulta, a suo avviso “non più un organo di garanzia, ma un organo politico, composto per 11 membri su 15 da esponenti di sinistra”, per via del fatto che ci sono stati tre presidenti della Repubblica di sinistra.

LE REAZIONI. Come da tradizione, le dichirazioni di Silvio Berlusconi suscitano reazioni immediate. Apre le danze Antonio Di Pietro, durissimo: “Berlusconi sta stracciando la Carta Costituzionale, prima riducendo il Parlamento ad un servizio privato ora volendo eliminare la Consulta, ultimo baluardo della Costituzione. Se non è fascismo questo, che cosa ci vuole? l’olio di ricino?”. Poi prende la parola Marina Sereni, la vicepresidente dei deputati Pd: “Un comizio indecente contro il presidente della Repubblica e i suoi predecessori, contro la Corte Costituzionale, contro i magistrati, contro l’opposizione democratica. Berlusconi è vittima di un’ossessione, i suoi processi gli impediscono di occuparsi dei problemi reali delle famiglie, dei lavoratori, delle imprese italiane”. Pier Luigi Bersani, avverte l’Europa circa il rischio populista: “I popolari europei hanno avuto modo di constatare direttamente cos’è il rischio di populismo. Sono convinto che anche loro se ne preoccuperanno perchè il centrodestra in Europa sa bene cos’è una Costituzione, cosa vuol dire picconare una Costituzione e a quali esiti può portare”. Rocco Buttiglione, infine, presidente dell’Udc, espone la teoria del “paese di pulcinella”: “Non fa bene all’Italia – scrive in una nota – trasferire in ambito europeo le vicende della nostra politica e quelle personali del presidente del Consiglio. Conferma l’immagine dell’Italia come un paese di pulcinella e privo della capacità di assumere nel contesto europeo il proprio ruolo di grande nazione che privilegia il bene comune rispetto alle proprie beghe interne”.

Giuliana Sias

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