AFGHANISTAN, LA RUSSA: INVIO DI ALTRI MILLE UOMINI E CAMBIO DI STRATEGIA

AFGHANISTAN, LA RUSSA: INVIO DI ALTRI MILLE UOMINI E CAMBIO DI STRATEGIA

ROMA, 3 DIC. — In un’intervista al Corriere della Sera il ministro della Difesa, Ignazio La Russa, annuncia quello che sarà il prossimo impegno dell’Italia sul fronte afghano. In risposta all’appello del segretario generale della Nato Rasmussen, che si aspetta dai Paesi europei l’invio in Afghanistan di almeno 5000 uomini, La Russa afferma che il contributo italiano si può quantificare in circa 1000 unità.

Le risorse necessarie all’operazione sono indicate in un piano di riequilibrio che lo stesso ministro ha sottoposto a Tremonti, e che si basa sul riutilizzo di soldati in fase di rientro da altri fronti: «Dal Kosovo rientreranno nel corso del 2010 circa mille militari. E almeno 200 li recuperiamo dal Libano». La Russa ci ha tenuto a precisare che, comunque, il numero esatto dei soldati destinati alla nuova missione dipenderà in larga misura dall’incontro, previsto per i prossimi giorni, tra il ministro degli Esteri Frattini e il segretario di Stato americano Hillary Clinton.

La vera novità, però, La Russa la indica in quella che definisce una “nuova strategia”: «Finora – spiega – gli americani pensavano che prima si dovesse mettere in sicurezza un’area e poi avviare la ricostruzione. Ora si sono convinti che le due operazioni devono marciare insieme: quello che hanno sempre fatto gli italiani, portare sicurezza e benefici allo stesso tempo». Non si è più “esecutori”, dunque, ma “partecipi di un’operazione comune”.

Anna Minutillo

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