SPATUZZA: “AVEVO PAURA DI PENTIRMI PERCHE’ IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO ERA SILVIO BERLUSCONI”

SPATUZZA: “AVEVO PAURA DI PENTIRMI PERCHE’ IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO ERA SILVIO BERLUSCONI”

TORINO, 4 DIC. – Ancora in corso il maxi processo blindato a Marcello Dell’Utri, accusato di concorso esterno in associazione mafiosa. Oggi è il giorno della deposizione del pentito di mafia, Gaspare Spatuzza. Il processo è stato trasferito da Palermo a Torino per motivi di sicurezza.

MAI CHIESTO NULLA ALLO STATO. L’avvocato dell’imputato, domanda a Spatuzza perchè prima del giugno 2009 il collaboratore non avesse mai fatto cenno a Berlusconi e Dell’Utri come referenti politici di Cosa Nostra. Il pentito risponde: “Non ho mai chiesto nulla in cambio allo Stato e ho riferito quello che sapevo su Berlusconi e Dell’Utri solo il 16 giugno del 2009 ai magistrati di Firenze perchè, prima, temevo che si potesse dire che tiravo in ballo i politici per accreditarmi come pentito”.

SPATUZZA: “PAURA DI PENTIRMI”. Spatuzza ha dichiarato in aula: “Avevo paura di pentirmi perchè il presidente del Consiglio era Silvio Berlusconi e il ministro era Alfano che è il vice di Dell’Utri”. Dell’Utri commenta le parole di Spatuzza, molto scocciato: “Il ministro Alfano legato a me un tubo… Alfano è un signore che ha fatto la sua carriera. Sostiene che aveva paura di Berlusconi? Beh, finalmente fa paura a qualcuno”.

DELL’UTRI: “COSE ALLUCINANTI”. L’imputato, Dell’Utri, dopo circa due ore di deposizione da parte di Spatuzza, giudica le parole del pentito “delle cose allucinanti”. “A questo punto -ha proseguito Dell’Utri- può venire chiunque a parlare su di me, possono venire dieci, cento Spatuzza. Ognuno viene qua e parla”. E ha poi detto a chi gli chiedeva se conosce il boss Giuseppe Graviano:  “Ma che ne so io chi è Graviano”. E ha concluso: “Ognuno può venire a dire quello che vuole, siccome non c’è nulla e io ho la serenità , ma non ho altro”.

Giuliana Sias

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