Chiara Ferragni agli Uffizi: che paese bigotto che è l’Italia L'influencer per Vogue posa davanti alla Venere di Botticelli. Ma prima della Ferragni qualcuno la conosceva?

Chiara Ferragni agli Uffizi di Firenze è il nuovo problema dell’Italia. Se non altro di quella moralista, sempre pronta ad innalzarsi dai suoi pulpiti e lanciare prediche. Salgono, su questi scranni, anche coloro i quali, parafrasando Umberto Eco, non avrebbero avuto diritto di parola in epoca pre-social. I fautori del politicamente corretto sono insorti, e poco conta che qualcuno tra di essi agli Uffizi, forse forse, non c’è mai stato. L’influencer, nei tempi che corrono, fa tendenza e controtendenza.

È uno scandalo, dopotutto, che una che guadagna via social vada agli Uffizi ad imbrattare mura e a deturpare opere. Il bello è che Chiara Ferragni non ha fatto niente di tutto ciò, anzi...

Chiara Ferragni agli Uffizi: cosa ha fatto?

L’influencer moglie di Fedez era agli Uffizi per una collaborazione con Vogue. Cosa ha fatto, da far indignare così tante milioni di persone? Niente: una foto davanti ad un quadro di Botticelli. Cioè quel che fa qualsiasi altro turista in visita a Firenze, autentica città d’arte. Senza violare nessuna legge: un articolo del 2014 ha liberalizzato le foto nei musei, così da risolvere il problema all’origine.

La Ferragni in pratica ha fatto la turista, prima di tutto. Però paga lo scotto della visibilità e di milioni di follower a differenza di un pinco-pallino qualunque che dall’estero viene a fare foto ai musei italiani. A Chiara Ferragni la ghigliottina ma siamo sicuri che, se una certa classe politica avesse continuato a speculare sull’arte italiana, nessuno avrebbe detto nulla.

Diciamo grazie alla Ferragni

In un momento storico così triste per i musei e l’arte in generale, laddove la comunicazione social non riesce a sfondare, a Chiara Ferragni sostanzialmente andrebbe detto grazie. Ed anche al direttore degli Uffizi, il colpevole dello scatto e della foto postata. Un po’ d’Italia, grazie a questi due soggetti, ha scoperto che esistono dei musei, che Botticelli è italiano e che i suoi quadri sono visitabili: siamo sicuri che qualcuno non lo sapeva.

Intanto, l’effetto Ferragni si fa sentire: aumento esponenziale degli ingressi alla Galleria fiorentina, soprattutto da parte degli under-25. Chiara Ferragni, che il mestiere d’influencer un po’ l’ha inventato, ha fatto pubblicità. Non a sé stessa ma a chi, purtroppo, in Italia ne ha bisogno in primis di fronte a una certa categoria d’italiani: ai musei e al nostro patrimonio.

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