Il modello non sostenibile della Fase 2

Era l’11 Aprile 2020, quando la nostra redazione aveva analizzato all’interno di uno speciale “i rischi della Fase 2“.

A distanza di dieci giorni la situazione è praticamente analoga in termini statistici, in quanto la media giornaliera di morti è scesa leggermente e il numero giornaliero dei nuovi contagi è rimasto praticamente costante, nonostante gli strani calcoli effettuati dagli organi competenti. Le uniche differenze riscontrate riguardano il cospicuo calo dei ricoveri in terapia intensiva e non, oltre al miglioramento globale della curva in tutte le regioni del sud.

Lo svuotamento delle terapie intensive potrebbe essere determinato da diversi fattori: cure preventive a domicilio mediante i farmaci approvati dall’AIFA, minore aggressività del coronavirus e decessi. L’appiattimento della curva al sud è dovuto presumibilmente ad una minore diffusione dell’epidemia che è rimasta focalizzata nelle aree dove è esplosa.

Italia primo paese europeo con zero morti?

Nei prossimi giorni, diversi modelli matematici, prevedono due bruschi cali nel numero dei decessi e dei contagi, che porteranno probabilmente l’Italia fuori dalla prima crisi indotta dal coronavirus tra il 10 e il 20 maggio. Tale data, come spiegano sulle pagine de ElNacional.cat, sarà posticipata per le altre nazioni maggiormente colpite dal Covid e ci saranno paesi come Inghilterra e USA che dovranno attendere il mese di giugno per iniziare a respirare.

Modello non sostenibile

Al di là del potenziale trend positivo evidenziato dal grafico, l’ansia da prestazione per riaprire attività destinate a marcare numeri negativi nei prossimi 12 mesi è ingiustificabile.

Il nuovo modello economico previsto dal Covid-19 non è sostenibile, e molte aziende saranno destinate a chiudere i battenti dopo la riapertura a scarto ridotto. Le misure di sicurezza limiteranno l’affluenza dei clienti in luoghi come negozi, bar e ristoranti, – (proiezioni Emilia-Romagna) – mentre le ridotte risorse economiche dei consumatori determineranno una riduzione degli acquisti dei prodotti di pmi e grandi azienda.

Accelerare i tempi per non essere fagocitati dall’ansia di prestazione non è la strategia più opportuna in questo momento.

Verso la fase 2 dei nuovi contagi?

Il problema principale è che le aree che muovono l’economia del paese sono quelle dove l’incidenza del coronavirus è ancora alta, – Milano & Lombardia, Piemonte e Veneto -, di conseguenza il ‘liberi tutti’ potrebbe portare ad una fase 2 drammatica in termini di nuovi contagi a causa dell’assenza di strumenti in grado di proteggere lavoratori e cittadini comuni.

Le inchieste degli ultimi giorni, in particolare quella di Report sul Piemonte tutte, hanno evidenziato come anche le aree reputate una eccellenza in Italia siano carenti in termini di organizzazione e di sistemi di protezione. Inoltre, presumibilmente tra un anno torneremo a parlare di molte situazioni che hanno favorito la mattanza di anziani in strutture ospedaliere e case di riposo (fonte).

Nonostante ciò, nonostante le ‘cazzate’ pubblicate dal main stream e dai virologi dei salotti, nonostante il tam tam di pubblicazioni spazzatura sui social, la scienza nazionale e internazionale si sta muovendo per contrastare il ‘bicho, come lo chiamano in Spagna.

La new economy del farmaco salverà l’uomo moderno

Nei prossimi due mesi potrebbero comparire sugli scaffali delle nostre farmacie i primi farmaci specifici per bloccare l’infezione da coronavirus, mentre entro la fine dell’anno sicuramente compariranno i primi vaccini.

La nuova economia  – che fortunatamente avrà una data di scadenza – si sta muovendo verso il settore della farmacologia. Miliardi di euro sono stati investiti nella corsa alla sperimentazione e produzioni dei farmaci che verranno adottati per mettere la parola fine a questa pagina nera della storia moderna.

E’ solo questione di tempo, solo qualche mese, per poter ritornare alla vita senza candeggina, mascherine, guanti e smart working.

Aspettare qualche settimana in più sarebbe la cosa più saggia da fare, ma sappiamo tutti che le pressioni delle lobby economiche hanno sempre la meglio sulle virtù della scienza.

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Web Director Bolognanotizie.com
Fondatore di Bolognatg24.it e Sportcafe24.com, laboratori di giornalismo.
Editorialista delle testate giornalistiche Infooggi.it e catanzaro.weboggi.it

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