Perché Conte piace così tanto?

Più del virus, nel nostro Paese, c’è una figura che ha spiccato sopra tutte le altre in un momento di emergenza nazionale e di crisi, più in generale, forse secondo al solo secondo conflitto mondiale. Questa figura risponde al nome e al cognome di Giuseppe Conte, avvocato foggiano e da due anni circa Premier del governo italiano, con due coalizioni diverse e l’unica certezza del Movimento Cinque Stelle da suo “garante”.

Ma di certo, Di Maio e soci non potevano immaginare che, più di diciotto mesi dopo, Giuseppe “l’avvocato degli italiani” avrebbe loro rubato la scena. E non tanto e non solo per l’attuale crisi nazionale. Perché la scena agli sparring partner l’ha rubata mesi addietro, quando, in un impeto di compostezza e dignità, mise a tacere l’ex alleato Matteo Salvini dimostrando, lui sì, un grandissimo senso delle istituzioni e una competenza tale che ne fecero innalzare l’indice di gradimento. Cosa è cambiato da allora ad oggi? A livello di sondaggi verrebbe da dire proprio nulla: per il 51% degli italiani Conte ha conquistato il pieno gradimento, e parliamo della metà del totale. Sono i dati dell’Istituto Ixè, mostrati a Cartabianca, la trasmissione condotta da Bianca Berlinguer. Tra gli altri, il PD e Zingaretti tallonano la Lega, in calo (26%). I democratici sono alla soglia del 23%. I pentastellati, infine, risalgono, lievemente, al 15%.

Ma Conte, perché piace così tanto? Allo stesso che passivamente firmò i due decreti sicurezza (o decreti Salvini), nessuno, nemmeno i suoi alleati, avrebbero dato un euro. E invece lui si è preso il posto di protagonista principale. Conte piace anzitutto perché è un volto pulito, e di lui si può dire ben poco in negativo. Le Iene, che ci hanno pur provato, sono state zittite dalle parole, corredate dai fatti, del Presidente del Consiglio. Conte piace anche per questo, perché parla ed anche molto. Lo fa con una chiarezza disarmante, quasi ad accompagnare per mano l’interlocutore: ne è un esempio quel “i supermercati non chiuderanno, non vi accalcate”, in una delle ultime notizie date da lui stesso in persona. Sottolineare una banalità, eppur sentire la necessità di farlo perché non tutti sono avvezzi ad un certo tipo di linguaggio, è un atto di umiltà, oltre che di grande sensibilità.

Conte piace perché non è il migliore tra i leader, ma è il migliore in questo momento storico dell’Italia. Ed uno che, forse, dopo l’emergenza, salverà faccia e dignità.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.