Virus e crisi turistica, chi paga di più?

Gli scenari delineati dalla Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE) sono a dir poco drammatici: il PIL, nel mondo, non andrà oltre una crescita del 2,4% in questo 2020, in netto calo rispetto al 2,9% dello scorso anno. Sono i disagi, grandi ed incommensurabili, che ha creato la pandemia del Coronavirus in tutto il mondo. Nessuno sfugge a questa logica e l’economia, giocoforza, ne uscirà fortemente ridimensionata e danneggiata.

Quali settori pagheranno di più? Alcuni, invero, stanno già pagando. Su tutti il turismo, vero motore di ogni nazione che, anno dopo anno, si vede invasa da visitatori che sfruttano e consumano i servizi di un dato contesto e di un dato territorio. Con la crisi del turismo, entreranno in crisi interi Paesi e, purtroppo, anche l’Italia fa parte di questi. Il nostro paese, tra i più penalizzati finora in termini di vite umane soprattutto, subirà ancora per un po’ gli effetti del virus, anche se questo dovesse scomparire nelle prossime settimane. E più in generale tutto il mondo, dal momento che il Fondo Monetario Internazionale ha già praticamente annunciato lo stato di recessione che seguirà post-pandemia, con una lenta ripresa che non si verificherà se non prima dell’avvento dell’anno venturo.

Ma ritornando al turismo, chi paga di più? In questa specifica top ten, il paese più penalizzato è quello delle Filippine, il cui PIL dipende per il 24,7%. Un danno enorme consistente in una perdita di svariati miliardi. Subito dopo, sempre ad Oriente, spicca la Thailandia, il cui PIL dipende dal turismo per il 21,6%. Le prime due europee, in terza e quarta postazione, sono Grecia (20,6%) e Portogallo (19,1%). Nuova Zelanda, Hong Kong e Messico perderanno rispettivamente il 17,9, 17,4 e il 17,2% del loro PIL. Tornando in Europa l’Austria e la Spagna dipendono dal turismo, nel novero del loro PIL, per il 15,4% e il 14,6%. Malesia, Turchia, Egitto e infine Cina (solo 11% del PIL) chiudono questa classifica. L’Italia è decima, ed il suo PIL generato dalla voce viaggi-turismo è del 13,2%. Danni inquantificabili, dicevamo….

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