Aggressione omofoba in stazione: coppia insultata e picchiata per un bacio Coppia insultata e picchiata in stazione a Vernazza: un bacio avrebbe scatenato la furia del branco

Individuato e arrestato dalla polizia un ragazzo sospettato di far parte del branco che ieri ha aggredito una coppia omosessuale alla stazione di Vernazza, alle Cinque Terre. Si tratta di un 19enne moldavo residente a La Spezia. L’arresto è avvenuto per resistenza e lesioni a pubblico ufficiale. Quando gli agenti di una volante lo hanno fermato, infatti, ha reagito con calci e pugni ferendo i poliziotti. In realtà era indagato per un’aggressione omofoba.

Un semplice bacio è bastato per scatenare la furia di un branco nei confronti di una coppia omosessuale. La coppia, due trentenni di Bologna, era in attesa del treno quando un gruppo di coetanei li ha notati mentre si stavano scambiando qualche bacio. Prima sono iniziati gli insulti, poi uno di loro si è avvicinato sferrando un pugno al volto di uno delle due vittime. Il branco, composto da altre persone che però non hanno partecipato materialmente all’aggressione, è poi fuggito salendo sul treno delle 16:16, che le forze dell’ordine hanno fermato a La Spezia nel tentativo di individuarli. La ricerca si è estesa all’intera città ligure. Le forze dell’ordine hanno visionato le telecamere della stazione ferroviaria per arrivare all’identità dei responsabili dell’aggressione. Si è poi arrivati al ragazzo moldavo sul quale potrebbe scattare un fermo di polizia giudiziaria.

Sul caso è intervenuta l’amministrazione comunale di Vernazza, che ha espresso “piena solidarietà” ai due ragazzi aggrediti condannando “Ogni atto di violenza contro la libertà e la dignità di un essere umano. Ogni persona dovrebbe essere e sentirsi libera di affermare la propria identità e a questo devono contribuire tanto le autorità quanto la società civile“.

AGGRESSIONE OMOFOBA, L’ENNESIMA: MA POTREBBERO ESSERCI PASSI IN AVANTI

Fortunatamente arrivano buone notizie anche dal fronte legislativo: l’omofobia potrebbe finalmente diventare reato. L’Italia, infatti, potrebbe fare un passo in avanti in tema di diritti LGBTI e dotarsi della prima legge che contrasta violenza e discriminazione per motivi legati all’orientamento sessuale e all’identità di genere. Si tratta della legge Zan: il testo, depositato alla Camera, propone di ampliare l’attuale “legge Mancino” che già oggi punisce i reati di odio per ragioni razziali, etniche, religiose o legate alla nazionalità, inserendo l’orientamento sessuale e l’identità di genere. Si dovrebbe così intervenire sul codice penale, con una pena fino a quattro anni di carcere anche per chi discriminerà persone gay e trans. Tutti i report, infatti, segnalano l’assenza di una legge contro l’odio e la discriminazione nei confronti degli LGBTI in Italia, legge che è invece presente in quasi tutti i paesi dell’Unione Europea.

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