Anna Maria Stellato, trovata morta sabato a Torre Pedrera: si indaga per omicidio

Anna Maria Stellato, trovata morta sabato a Torre Pedrera: si indaga per omicidio

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RIMINI, 18 LUGLIO – Emergono particolari importanti nella vicenda della misteriosa morte di Anna Maria Stellato, la 24enne di Leivi (Ge) trovata annegata sabato mattina a Torre Pedrera (Rn), a pochi metri dalla spiaggia.

È notizia di oggi che il sostituto procuratore di Rimini Davide Ercolani ha aperto un fascicolo d’indagine per omicidio e, in alternativa, per morte in conseguenza di altro reato (lo spaccio di droga).

IL RITROVAMENTO DEL CADAVEREAnna Maria Stellato  era stata trovata all’altezza del bagno 61 di Torre Pedrera sabato mattina, verso le sette, da alcuni bagnanti che avevano notato “qualcosa” che stava affiorando dall’acqua: il braccio di una persona.

Sul corpo della ragazza erano state trovate numerose ferite che avevano fatto pensare a violenze e percosse, ma che poi erano risultate essere conseguenza dell’impatto con gli scogli.

Ieri è stato reso noto il risultato dell’autopsia, ovvero morte per edema polmonare dovuto ad annegamento, nessun segno di violenza.

Ma l’esame autoptico ha rivelato anche la presenza di un foro di siringa sul braccio della giovane.

Un particolare che potrebbe rivelarsi fondamentale sia nel ricostruire le ultime ore della vittima prima dell’annegamento, tuttora molto fumose, sia la causa stessa della morte.

LE ULTIME ORE DI ANNA, SABATO SERA – Sinora i Carabinieri sono riusciti a ricostruire alcuni momenti precedenti la morte della ragazza, grazie alle testimonianze di alcuni suoi conoscenti.

Anna Maria cena con un amico, una pizza e un saluto con bacio che suscita l’ira di un altro ragazzo che Anna conosce bene; una litigata piuttosto accesa con quest’ultimo al quale viene tirata addossa una lattina di Coca Cola. Il tutto finisce così e i due ragazzi giurano di non aver più visto Anna.

La ragazza rientra a casa in Via Busignani a Viserba, e verso mezzanotte in maglietta rosa, leggings neri e borsa, passa davanti al bar di Viserba frequentato da altri suoi amici che però, dicono, riescono a scambiare solo due parole e qualche battuta perché Anna sembra di fretta, come se avesse appuntamento con qualcuno.

L’ORA DELLA MORTE – Nessuna delle persone interrogate finora ha affermato di averla vista nel lasso di tempo che va da mezzanotte all’una, lo stesso orario in cui l’autopsia ne ha stabilito la morte.

Forse Anna a quell’ora aveva appuntamento con la persona che le ha dato l’eroina, forse ora che l’autopsia ha rivelato il buco di siringa bisogna cercare non un amico qualsiasi ma uno spacciatore.

Dato che dal bar di Viserba a dove è stato ritrovato il suo corpo ci sono circa due chilometri e Anna non aveva una macchina, può darsi che ci sia andata proprio con quella persona.

I Carabinieri continuano a indagare, a cercare testimoni, a Viserba come a Torre Pedrera, e domani sarà ascoltata anche la madre di Anna che venerdì le aveva mandato dei soldi, a suo dire, per permetterle di pagarsi un corso come operatrice sociale.

Il buio che avvolge le ore della tragica morte della 24enne è talmente fitto da far aprire un fascicolo di indagine per omicidio.

Quello che sembrava “un semplice annegamento”, come hanno sostenuto i primi bagnanti che sabato mattina sono incappati nel corpo della giovane riverso in acqua, si sta trasformando in qualcosa di molto più serio.

Ilaria Facchini
ilaria_facchini@hotmail.it

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