Costa Concordia: Turisti morbosi in gita con i binocoli per spiare i resti del transatlantico

Costa Concordia: Turisti morbosi in gita con i binocoli per spiare i resti del transatlantico

ISOLA DEL GIGLIO, 17 GENNAIO – Smartphone, palmari, digitali, mini-telecamere alla mano e via ecco che i turisti a caccia dei resti della Costa Concordia partono sul traghetto in direzione Isola del Giglio, per ammirare stupefatti ciò che è rimasto del gigante targato Costa Crociere naugfragato solo due giorni prima.

E così il tragitto Porto Santo Stefano – Isola del Giglio si trasforma in una gita dell’orrore pari a quella che i bimbi fanno al Luna Park. Ma qui non c’è nulla di finto, qui è tutto vero: i pezzi della Costa Concordia che galleggiano macabri nell’acqua e nascondono tragedie ed orrore.

Eppure tutto ciò scatena una morbosa curiosità e si trasforma in un vero baraccone turistico, mamme e babbi che indicano ai loro figli il luogo della tragedia, che raccontano, quasi fosse solo una favola dell’orrore, di come la gente sia anche morta la sotto, che mescolano a volte realtà e finzione di questa sorta di “Titanic” made in Italy.

Ed ecco il momento di maggior stupore quando, in quel che resta di una horror-crociera, si intravede la fonte della tragedia, lo squarcio improvviso e lo scoglio da cui tutto è iniziato.

Quando poi il traghetto attracca all’Isola del Giglio c’è ancora chi non ne ha avuto abbastanza, sì perché se si sale fino al Promontorio del Lazzaretto ecco che si ha un’eccezionale visuale dei resti della Costa Concordia, e da qui le foto e le riprese vengono benissimo!

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Francesca Barzanti

One Response to "Costa Concordia: Turisti morbosi in gita con i binocoli per spiare i resti del transatlantico"

  1. Iônas  2012/01/18 at 08:28

    Mi chiedo quale sia la differenza tra quanto descritto ed eseguito da gente comune se paragonato a quello che fanno i giornalisti. La copertura mediatica dell’evento é praticamente continua, e alcune domande poste a vittime e abitanti risultano ben più morbose e sconcertanti rispetto ad una foto scattata con un cellulare…

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