|

ADDIOPIZZO. UNA SENTENZA DA 150 ANNI DI CARCERE. 17 IMPUTATI, 30 ANNI AL BOSS LO PICCOLO

PALERMO, 22 GEN. — Si conclude in serata il processo al padrino più potente di Palermo, dopo tre giorni di camera di consiglio. I giudici della seconda sezione del tribunale siciliano hanno emesso la sentenza per 17 imputati del processo denominato “Addiopizzo”: 13 condannati e 4 assolti. 30 anni di carcere per i boss della città, padre e figlio, Salvatore e Sandro Lo Piccolo. I capi d’accusa comprendevano l’associazione mafiosa, l’estorsione, il danneggiamento, il favoreggiamento aggravato e la detenzione illegale di armi.

Ma la sentenza non è piena: i Lo Poccolo vengono assolti dall’accusa di essere stati i mandanti del rogo al magazzino Guajana, avvenuto nel luglio del 2007 e, assieme a loro, viene assolto il presunto esecutore,Vittorio Bonura (che viene però condannato per altri reati a 9 anni e 4 mesi). 9 anni e 4 mesi anche per Rosolino Di Maio e Giovan Battista Giacalone, 9 anni per Luigi Bonanno; 16 anni per Massimo Troia, 12 per il boss Francesco Di Piazza e 10 per Giordano Sebastiano: un vero esercito del racket che tra il 2006 e il 2007 ha inflitto numerosi ricatti alle centinaia di commercianti del centro di Palermo. Per gli altri imputati, capimafia e gregari delle cosche, le pene oscillano tra i 5 anni e 4 mesi e i 3 anni e 6 mesi. Assolti invece Tommaso Contino e Gaetano Fontana, accusati di essere picciotti al servizio dell’unità mafiosa. Assoluzione anche per i due commercianti, Maurizio Buscemi e Salvatore Catalano, accusati di favoreggiamento per non aver denunciato il racket.

Al di là delle condanne, comunque una grande vittoria a danno della criminalità organizzata, il vero traguardo che si è raggiunti con questo processo è la costituzione, come parte civile, di molte istituzioni, sia statali sia cittadine che, in questo modo, hanno dimostrato di essere stanche e pronte a combattere la mafia alla luce del sole. Per i boss, infatti, è arrivata anche la condanna al risarcimento dei danni nei confronti di: presidenza del consiglio dei ministri, Regione siciliana e commissariato antiracket (300mila euro), Provincia (150mila), Comune (100mila). Addiopizzo e Fasi (100mila), Confindustria, Lega Coop Sicilia, Confesercenti, Confcommercio e Centro Pio La Torre (60mila), Sos Impresa e Solidaria (50mila).

Anna Minutillo

Lascia un commento