FILIPPO GRAVIANO: “NON HO MAI CONOSCIUTO DELL’UTRI”. IL SENATORE SU ‘ANNOZERO’: “HANNO DETTO TUTTE CAZZATE”

FILIPPO GRAVIANO: “NON HO MAI CONOSCIUTO DELL’UTRI”. IL SENATORE SU ‘ANNOZERO’: “HANNO DETTO TUTTE CAZZATE”

PALERMO, 11 DIC. – Processo a Marcello Dell’Utri, è il giorno dei fratelli Graviano che devono deporre in aula e confermare o smentire le dichirazioni del loro killer di fiducia, Gaspare Spatuzza. Inizia Filippo: “Non ho mai conosciuto Marcello Dell’Utri. Non ho mai avuto nessun tipo di rapporto con Dell’Utri- ha aggiunto- nè direttamente né indirettamente”. Il fratello, Giuseppe Graviano, si avvale invece della facoltà di non rispondere: “Il mio stato di salute – ha detto alla Corte – non mi consente di rispondere all’interrogatorio, come ho già detto ai Pm di Firenze. Quando potrò informerò la Corte”. Il boss mafioso ha fatto sapere, parlando in videoconferenza alla Corte d’appello di Palermo, di avere inviato via fax un memoriale, da fare pervenire al presidente della Corte Claudio Dall’Acqua.

FILIPPO GRAVIANO: “NESSUNA TRATTATIVA TRA MAFIA E STATO”. Il boss mafioso Filippo Graviano smentisce in aula la presunta trattativa tra lo Stato e Cosa nostra denunciata da Gaspare Spatuzza che al processo Dell’Utri, a Torino, sosteneva che Graviano gli avrebbe detto “se non arriva niente da dove deve arrivare è il caso che cominciamo a parlare con i magistrati”, facendo intendere l’esistenza di una trattativa. “Non ho mai detto quelle parole a Spatuzza -dice Graviano- ho tentato di spiegarlo già varie volte ai magistrati”. “Quando venni arrestato nel ’94 dovevo solo scontare una pena a quattro mesi. Se, come dice Spatuzza, dal 2004 al 2009 avessi dovuto consumare una vendetta lo avrei fatto. Ma io sono lontano da queste cose. Non è che abito in un hotel, non avevo motivo di aspettare”. E ha concluso:”Per le mie scelte decido io e non Spatuzza o mio fratello. Questo discorso non c’è stato e non può esserci stato. Quando sono stato arrestato non c’era bisogno di chiedere aiuto a chicchessia. Per le mie condanne non ho mai cercato scorciatoie e neppure un magistrato per chissà quale cosa”.

LO NIGRO: “I GRAVIANO LI HO CONOSCIUTI SOLO IN CARCERE”. Anche il boss Cosimo Lo Nigro ha accettato di deporre al processo Dell’Utri. Lo Nigro ha smentito quanto dichiarato da Spatuzza, il quale racconta d’aver partecipato, alla fine del ’93, ad un incontro con Giuseppe Graviano e Cosimo Lo Nigro nel corso del quale il capomafia di Brancaccio gli avrebbe detto che era necessario fare l’attentato contro i carabinieri allo Stadio Olimpico di Roma: “così chi si deve dare una mossa, se la dà“. Lo Nigro: “Non sono mai stato a Campofelice di Roccella e i Graviano li ho conosciuti solo in carcere”.

DELL’UTRI: “ANNOZERO? HANNO DETTO SOLO CAZZATE”. Marcello Dell’Utri commenta la deposizione di Filippo Graviano; secondo il senatore: “a differenza di Spatuzza è un vero pentito che sa di espiare le colpe che ha commesso. A differenza di Spatuzza ho visto nelle parole di Filippo Graviano -ha aggiunto- un percorso di ravvedimento. Mi pare una persona seria”. Durante una pausa dell’udienza, il senatore si è inoltre abbandonato ad uno sfogo, rivolgendosi ai giornalisti: “Mi volete dare o no questa sentenza? Altrimenti resto impiccato ai pregiudizi. È chiaro che, continuando così le cose, ho i nervi scoperti”. “Mi sono stancato – ha aggiunto – il processo stava per finire, quando ci hanno buttato dentro tutta questa spazzatura che fa perdere solo tempo. Perchè non si cercano i veri responsabili delle stragi”. Riguardo l’Annozero di Santoro, inoltre, che ieri sera era dedicato al caso Dell’Utri, il politico ha proseguito: “Hanno detto tutte cazzate. Le date della vicenda relativa all’arresto di Vittorio Mangano erano tutte sbagliate”.

Giuliana Sias

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