NO BERLUSCONI DAY: “PROFUMO DI LIBERTA’” NELLA PIAZZA VIOLA

NO BERLUSCONI DAY: “PROFUMO DI LIBERTA’” NELLA PIAZZA VIOLA

ROMA, 5 DIC. – Mentre si dibatte sulla solita guerra di numeri tra questura e organizzatori, il No Berlusconi Day si porta a casa una Roma invasa da un’ondata di manifestanti. L’hanno definito il popolo della Rete, loro si rappresentano solo con un colore, il viola. Il corteo, partito da Piazza della Repubblica, si è concluso riempiendo Piazza San Giovanni, dove dal palco hanno preso la parola Dario Fo e Franca Rame, Ascanio Celestini, Moni Ovadia, Domenico Gallo, Andrea Rivera, Ulderico Pesce, Liisa Liimatainen, Mario Monicelli, Giorgio Bocca e Margherita Hack in videomessaggio, Fiorella Mannoia, Salvatore Borsellino, Alessandro Gilioli, i ragazzi di Corleone e quelli del “No Ponte”, studenti e lavoratori dell’Eutelia e molti altri ospiti. La serata si è conclusa con un concerto in cui si sono avvicendati moltissimi artisti tra cui J Ax e Roberto Vecchioni (che ha duettato con Paola Turci in “Povera Patria”, di Battiato).
L’intervento di Borsellino. Di Borsellino uno degli interventi più acclamati dall’immensa folla viola: “In questa piazza sento lo stesso profumo di libertà che quest’anno ho percepito in via d’Amelio, quando ho chiamato a raccolta il popolo delle agende rosse a impedire che il luogo di quella strage venisse profanato. Noi 17 anni fa abbiamo rifiutato i funerali di Stato perché sapevamo che mio fratello non era stato ucciso solo dalla mafia ma era stato ucciso anche da pezzi dello Stato”. “Il vero vilipendio è che persone come Schifani e Berlusconi occupino le istituzioni. Schifani non vuole chiarire i rapporti avuti con la mafia nel suo studio professionale”, ha aggiunto Borsellino. Durissimo il suo intervento: “siamo qui oggi, per dire che la mafia deve essere cacciata dallo Stato. Berlusconi deve esercitare il suo diritto a farsi processare davanti a quei giudici che lui dice di essere dei deviati mentali: se non farà questo passo per far dissipare i dubbi su di lui come possiamo accettare un presidente del consiglio che ha trattato con la criminalità organizzata e il cui partito è stato messo in piedi con i capitali della criminalità organizzata? Pare che la criminalità organizzata lo voglia togliere da quel posto perché non ha rispettato i patti”.
NoBday nel mondo. Massiccia la presenza dei partiti di opposizione (non ufficiale e contestata quella del Pd), presto però sovrastati da centinaia di slogan e striscioni che le persone giunte a Roma hanno voluto che il mondo ascoltasse: in molte altre città del pianeta, infatti, si sono tenute manifestazioni e sit-in per chiedere le dimissioni di Berlusconi, rigorosamente in viola.
Bologna. Anche Bologna ha portato nella capitale una presenza massiccia di manifestanti: oltre ai consueti mezzi organizzati dai partiti, dalla città sono partiti ben quattro pullman totalmente autofinanziati e senza alcuna appartenenza politica. Il corteo non ha registrato disordini, ma un’adesione ordinata e trasversale.
La diretta tv. Dopo il rifiuto della dirigenza Rai di trasmettere in diretta l’evento, il No Berlusconi Day è stato invece seguito da Sky Tg24, Rainews 24, Red Tv, Youdem e la televisione pubblica danese.

Valerio Assalve

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