ENNESIMA VITTIMA DELLE CARCERI: 39ENNE MUORE IN CELLA, AVEVA RUBATO DUE TELI DA MARE

ENNESIMA VITTIMA DELLE CARCERI: 39ENNE MUORE IN CELLA, AVEVA RUBATO DUE TELI DA MARE

PALERMO, 4 DIC. – Roberto Pellicano, 39 anni, tossicodipendente e ammalato di Aids, era detenuto all’Ucciardone di Palermo da cinque mesi per il furto di due teli da mare e di un borsone con delle creme solari, che poi aveva rivenduto per comprarsi della droga. Questa mattina è stato ritrovato morto all’interno della sua cella, sarebbe deceduto per un infarto.

Il suo avvocato, Tommy De Lisi, aveva presentato per ben due volte istanza di scarcerazione «per gravi motivi di salute». Sul decesso del 39enne la Procura di Palermo ha aperto un’indagine mentre il pm Francesco Del Bene ha autorizzato l’autopsia per domani. I familiari della vittima hanno presentato intanto una denuncia per omicidio colposo. Sul caso interviene anche Garante per la tutela dei diritti fondamentali dei detenuti e per il loro reinserimento sociale, Salvo Fleres: “Rivolgo un appello ai magistrati di sorveglianza affichè valutino l’effettiva necessità del ricorso alla detenzione in carcere in presenza di soggetti affetti da patologie diverse accusati o condannati per reati minori, come può essere il furto di due teli da mare”.

Roberto Pellicano era stato arrestato lo scorso 2 luglio, per il furtarello compiuto nella spiaggia di Capaci, a pochi chilometri da Palermo. Due settimane più tardi era stato celebrato il processo per direttissima che si era chiuso con un patteggiamento e la condanna a 8 mesi di reclusione. Il suo legale aveva presentato istanza per gli arresti domiciliari ma secondo la direzione carceraria Pellicani si era rifiutato di sottoporsi ad accertamenti medici, così la richiesta dei domiciliari veniva respinta dal magistrato.

Giuliana Sias

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