CASO CUCCHI: “IL PESTAGGIO SEGNALATO ALLA PROCURA FIN DAL 16 OTTOBRE”

CASO CUCCHI: “IL PESTAGGIO SEGNALATO ALLA PROCURA FIN DAL 16 OTTOBRE”

ROMA, 4 DIC. – La polizia penitenziaria non demorde, non ci sta ad accollarsi tutte le responsabilità della morte di Stefano Cucchi, e continua a far presente in procura che Stefano aveva subito un pestaggio la notte stessa dell’arresto, evidentemente da parte dei carabinieri che lo avevano tradotto in carcere.

La Procura aveva ricevuto una segnalazione in tal senso già il 16 ottobre, ovvero il giorno dopo l’arresto, nel momento in cui Cucchi veniva tradotto da  Piazzale Clodio a Regina Coeli. Donato Capece, segretario del Sappe, sindacato degli agenti penitenziari, lo ha dichiarato ai microfoni del Giornale Radio Rai.

Il 16, durante la traduzione da piazzale Clodio a Regina Coeli, l’ispettore alla guida della scorta che era nel furgone assieme a cinque detenuti, Cucchi e gli altri, tra cui il detenuto africano, ha sentito questo chiacchiericcio che era in atto, tra Cucchi e gli altri. Stefano Cucchi veniva deriso proprio perchè presentava tumefazioni, lesioni. Sembrerebbe che Cucchi, durante questo percorso, abbia detto: durante la notte ho il fatto il sacco, ho fatto il pugilato”. L’ispettore della scorta ha riferito quanto sentito durante il percorso all’ispettore capo, A.L.R. che lo stesso giorno, il 16 ottobre, ha chiesto e ottenuto di essere ascoltato dal pm.

Redazione

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