Italia esclusa dalle Olimpiadi, il motivo e cosa faranno ora gli atleti In arrivo la decisione del CIO a causa di un errore del Governo. Gli atleti potrebbero partecipare in maniera indipendente e senza bandiera

italia olimpiadi

Una decisione che sconvolge il mondo dello sport italiano: il CIO pare aver deciso per l’esclusione dell’Italia dalle Olimpiadi di Tokyo 2021, posticipate di un anno a causa del Coronavirus. La decisione sarà ufficializzata mercoledì alle ore 17:30.

Italia fuori dalle Olimpiadi, il motivo e cosa succede

Il motivo dell’esclusione dell’Italia dalle Olimpiadi di Tokyo 2021 è dovuto a una controversia nata nel 2019, quando il Senato approvò un testo che dava al Governo gialloverde una delega per dare autonomia al CONI: senza la stessa è impossibile la partecipazione ai Giochi Olimpici. Questa situazione è dovuta alla riforma dello sport varata dal governo Lega-M5S, che non è stata però rimarginata in tempi brevi dalla controriforma di Spadafora. A Losanna, in Svizzera, Thomas Bach, presidente del CIO (il Comitato Olimpico Internazionale), aveva sollecitato lo Stato italiano a risolvere la questione, che però è finita nel dimenticatoio. Si ritroverà quindi costretto a escludere l’Italia dalla competizione.

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L’Italia può rientrare alle Olimpiadi?

Il Premier Giuseppe Conte può evitare in extremis la figuraccia globale convocando un Consiglio dei ministri nella giornata di domani. Quest’ultimo può approvare un decreto che è stato scritto in passato (ma che è stato dimenticato) e confermare l’autonomia del Coni. L’ufficio sport sta provando in tutti i modi a velocizzare i tempi per approvare il decreto con la giusta tempistica: basterebbero infatti 24 ore.

Cosa faranno gli atleti in caso di esclusione?

L’esclusione sarebbe una soluzione drastica, causata dall’assenza di questo decreto legge che dovrebbe essere emesso entro 24 ore. La figuraccia del Coni sarà globale se non venisse trovata una soluzione. Gli atleti azzurri saranno costretti a gareggiare come indipendenti e senza alcuna bandiera. Si cerca una soluzione in extremis che eviti la sospensione dei finanziamenti CIO in Italia anche in ottica Milano-Cortina nel 2026. Un caso del genere si è già verificato con Russia e Bielorussia, travolte dallo scandalo del doping.

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