Nuovo Dpcm, a Natale niente spostamenti e ristoranti aperti: cosa si potrà fare? In arrivo il nuovo decreto del Governo, novità in vista del Natale: ristoranti, negozi e coprifuoco. Ecco cosa cambia

Continua il braccio di ferro sul nuovo Dpcm in vista del Natale. La linea è quella di vietare gli spostamenti tra Regioni dal 21 dicembre al 6 gennaio, con coprifuoco alle 22 e “lotta” agli assembramenti. Poche le concessioni, come l’apertura dei ristoranti a pranzo anche a Natale e Capodanno, confermata dal presidente dei senatori di Italia Viva, Davide Faraone.

Nuovo Dpcm, a Natale vietato spostarsi tra Regioni

Sarà vietato spostarsi da una Regione all’altra se non per lavoro o salute, per raggiungere la residenza o per “necessità”, autocertificate, come quella di “assistere un genitore solo”. Il 25 e 26 dicembre sarà vietato anche uscire dal proprio Comune. E la raccomandazione a non sedersi a tavola, anche dentro casa, nelle festività con persone non conviventi. Confermata la chiusura degli impianti sciistici, mentre restano aperti i capitoli scuola e ricongiungimenti familiari fuori Regione.

Scuola e ricongiungimenti familiari

Nel Dpcm ci saranno misure “per un graduale rientro a scuola al quale stiamo lavorando in queste ore“, ha garantito la ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina. Per il sottosegretario alla Salute, Sandra Zampa, “le scuole superiori potrebbero riaprire a metà dicembre, ci sono discussioni in corso, ma per me sarebbe meglio aprirle a gennaio“. Sui ricongiungimenti familiari, invece, lo scontro va in scena in Senato, con Italia viva e una minoranza del Pd che chiedono di permetterli anche fuori Regione e allentare la morsa del Natale.

Il Consiglio dei ministri, intanto, ha approvato il decreto legge che definisce il perimetro delle nuove restrizioni. Il divieto degli spostamenti previsto nel prossimo Dpcm dovrebbe durare 50 giorni. Le misure saranno in vigore da venerdì 4 dicembre.

Dpcm a Natale: confermato il coprifuoco

Confermato il divieto di circolazione dopo le 22 e fino alle 5 del mattino successivo se non per motivi di necessità, lavoro o salute. Il limite varrà anche per Natale, Santo Stefano e a Capodanno. Per questo motivo le messe della vigilia dovranno essere anticipate per permettere ai fedeli di
ritornare a casa prima dello scoccare del coprifuoco.

Cosa succede per chi torna dall’estero?

Per chi torna dall’estero è prevista la quarantena. La misura, che dovrebbe essere valida dal 20 dicembre, è pensata soprattutto per chi intenda andare a sciare in Svizzera – che ha tenuto le piste aperte – o in Paesi dell’Unione europea, come Slovenia e Austria, con quest’ultimo paese che ha annunciato di aprire le piste solo ai residenti.

Dpcm a Natale, ristoranti e negozi

Per quanto riguarda i ristoranti, si potrà pranzare il 25 e 26 dicembre, a Capodanno e per l’Epifania. La sera invece resteranno chiusi visto in vigore il coprifuoco.

I negozi dovrebbero restare aperti nei giorni delle festività per lo shopping fino alle 21 per ridurre il rischio di assembramenti. I centri commerciali saranno aperti nei fine settimana fino al 20 dicembre, ma chiusi nelle festività natalizie.

Impianti sciistici e crociere

Gli impianti di sci restano chiusi per il rischio assembramenti. Aperti invece gli alberghi di montagna dove sarà possibile fare il cenone ma in camera.

Le crociere saranno vietate. Fino a qualche giorno fa sembravano una delle poche isole (galleggianti) felici, pur con strettissime misure di sicurezza. Invece il governo ha deciso di proibire i viaggi sugli hotel del mare.

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