Morte Maradona, 11 figli potenziali: a quanto ammonta il suo patrimonio? Indagato per omicidio colposo il medico Leopoldo Luque, ombre anche sull'operato della famiglia: non si esclude l'ipotesi di un delitto

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Il mondo piange la morte di Diego Armando Maradona. Dopo una settimana dal suo decesso il ricordo e il dolore per l’addio al Pibe de Oro è ancora vivo nell’animo di ogni amante del calcio. Eppure, un po’ come in vita, anche la morte del più grande calciatore della storia è avvolta da un alone di mistero.

Morte Maradona: indagato il medico, accuse anche alla famiglia

Maradona è infatti deceduto, ufficialmente, per un arresto cardiocircolatorio, ma vari passaggi non convincono gli inquirenti. Tant’è che le autorità argentine hanno aperto un’indagine sulla sua morte. Il dottor Leopoldo Luque, il medico che si è occupato di Maradona dopo la recente operazione al cervello, è stato indagato dalla procura di San Isidro (Buenos Aires). Il giudice ha anche approvato la perquisizione sia della casa che della clinica del medico con trenta poliziotti impegnati per entrambe le strutture. Il medico è imputato per sospetta negligenza medica negli ultimi giorni di vita dell’ex giocatore e, quindi, possibile delitto di omicidio colposo.

E non è finita qui. Ad aggravare la posizione del medico del Pibe de Oro, ma anche quella dei familiari di Diego, è l’infermiera che assisteva il campione argentino nella sua casa di Tigre (quartiere di Buenos Aires, ndr), Gisela Madrid. L’avvocato della donna ha rivelato retroscena shoccanti sugli ultimi giorni di vita di Diego: “Maradona è caduto il mercoledì precedente alla sua morte – racconta l’infermiera -. È caduto e ha battuto la testa, ma la famiglia non l’ha portato in ospedale per una risonanza magnetica o una Tac. Lui non era in grado di decidere nulla da solo“.

Rischio esumazione del corpo: il cuore di Diego pesava più del doppio del normale

I tanti dubbi sulla scomparsa di Maradona, e le relative inchieste, non hanno permesso la cremazione della salma. Addirittura le autorità avevano vietato ciò ancor prima dell’apertura formale delle indagini. Ora non si esclude la possibile esumazione del corpo. Il sangue, le urine e i tamponi nasali prelevati durante l’autopsia, insieme al cuore, saranno analizzati nelle prossime ore in diversi laboratori come parte delle perizie complementari richieste dai medici forensi.

Secondo quanto osservato dagli esperti che hanno eseguito l’autopsia, Diego soffriva di “cardiomiopatia dilatativa” e il suo cuore pesava più di 500 grammi: il doppio rispetto un cuore normale. Un nuovo elemento che verrà valutato insieme agli altri studi tossicologici, attraverso i quali si cercherà di determinare se Maradona avesse tracce di alcol, droghe o qualche altra sostanza nel corpo nelle ore precedenti la sua morte, e analisi istopatologiche, che studiano gli organi e tessuti.

Morte Maradona, 11 possibili figli

Come se non bastasse, la morte di Maradona porterà presto a quella che si preannuncia una vera e proprio battaglia legale legata alla sua eredità. Diego ha ufficialmente 5 figli: Dalma, Gianinna, Diego Jr (il figlio napoletano, ndr), Jana e Diego Fernando.

Dopodiché ci sono i figli che il Pibe de Oro non ha mai riconosciuto ma che avevano già avviato le pratiche per il riconoscimento con l’ex calciatore in vita. Ben 6 potenziali Maradona: Santiago Lara di 19 anni e Magalì di 24 anni. Poi ci sono 4 ragazzi di Cuba, Joana e LKu, avuti con Adonay Fruto; e Javielito e Harold, altri due ragazzi che reclamano la paternità maradoniana di cui non si sa molto di più. I quattro ragazzi hanno tutti tra i 19 e 21 anni.

A quanto ammonta il patrimonio di Maradona?

Il patrimonio di Maradona è difficilmente quantificabile. Su Marca, riprendendo le ricostruzioni fatte in questi giorni in Argentina, parlano di beni vari per un totale di 75 milioni di dollari, cifra non certificata. In Argentina parlano di 65 milioni dichiarati ma di beni che potrebbero arrivare a decuplicare quella cifra. Ci sono almeno cinque case e diverse macchine in Argentina. Inoltre si sa poco dei beni lasciati a Dubai: tra cui dovrebbero esserci due auto di lusso e regali costosissimi ricevuti quando viveva lì. E ancora beni esotici ricevuti in Bielorussia, tra cui una macchina anfibia e un anello di gran valore.

Al momento della morte, poi, Diego era ancora sotto contratto con il club argentino Gimnasia y Esgrima e con gli sponsor Puma, Konami e E/A Sports. Senza dimenticare le scuole calcio in Cina, un hotel a Cuba, attività in Venezuela e in Italia. Per il tribunale che si occuperà della successione non sarà un lavoro semplice fare chiarezza sulla situazione patrimoniale di Diego Armando Maradona che, come si presumeva, continuerà a far parlare di sé, e tanto, anche dopo la sua morte.

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