Carattere, qualità e sofferenza: Barrow stende il Cagliari e lancia il Bologna Il gambiano fa volare gli emiliani con una doppietta. Mihajlovic accusa il VAR a fine partita

bologna cagliari barrow

Torna finalmente al successo il Bologna di Sinisa Mihajlovic, che al culmine di una gara al cardiopalma batte 3-2 il Cagliari al Dall’Ara nell’anticipo serale della sesta giornata del campionato di Serie A. Dopo tre sconfitte consecutive la squadra felsinea torna a conquistare i tre punti e lo fa ringraziando Musa Barrow. Il gambiano è stato l’autentico mattatore del match, realizzando una doppietta da urlo.

Il Bologna batte il Cagliari grazie a carattere, sofferenza ed un super Barrow

Eppure a passare in vantaggio erano stati gli ospiti, con Joao Pedro abile a sfruttare un cross di Sottil. La reazione dei padroni di casa è veemente, prima ci prova Orsolini su punizione, poi una conclusione angolata di Palacio, ma in entrambe le occasioni è abile Cragno a sventare. Poi il primo acuto dell’attaccante ex Atalanta. Assist di Soriano in area per Barrow che riceve palla sulla sinistra, la punta si accentra a modo suo e dopo un dribbling lascia partire un destro a giro di rara bellezza che si infila sotto alla traversa. Il primo tempo si chiude qui, ma nelle ripresa c’è ancora più Bologna.

La squadra di Mihajlovic deve però subite uno schiaffo prima di reagire. L’ennesimo. E a lanciarlo è Giovanni Simeone. La chiave del match, però, è ancora Soriano. Il centrocampista, tra i migliori per rendimento in Serie A, innesca la rimonta infilando ancora Cragno, stavolta con un preciso destro dalla distanza dopo una sponda di testa di Orsolini. Tutto ristabilito, ma non basta. Mihajlovic la vuole vincere e la squadra esegue. Soltanto tre minuti dopo il pari, è ancora Barrow a sferrare il colpo del K.O. ai sardi. Destro terrificante da fuori area che si insacca all’angolo. La partita di fatti finisce qui, con il Bologna che si limita a controllare.

La gestione del finale: la mossa vincente di Mihajlovic

La vera novità sta proprio nella gestione del match da parte della squadra di Sinisa, sempre votata all’attacco e incapace di stare sotto la linea della palla solo per difendersi, per stessa ammissione dell’allenatore. Eppure stavolta il Bologna fa di necessità virtù. Melina pura, passaggi ad allargare il gioco, per far correre a vuoto gli avversari ma soprattutto per far scorrere il cronometro. Missione compiuta e tre punti in cassaforte.

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Qualcosa non VAR… Sinisa sbotta al termine di Bologna-Cagliari

Eppure resta un solo un aspetto da analizzare, quello del VAR che ancora una volta non convince. È stato lo stesso Mihajlovic a lamentare la differenza di trattamento e soprattutto di utilizzo da parte degli arbitro della tecnologia. Il Cagliari segna ma il tecnico rossoblu lamenta un fallo (abbastanza evidente, ndr) ai danni di Palacio a metà campo. Scattano le proteste di Sinisa che si chiede perché mai il VAR non sia intervenuto per interrompere il gioco e annullare la rete, esattamente come accaduto la scorsa settimana in Lazio-Bologna, per un fallo di Schouten ai danni di Lucas Leiva.

Una volta è fallo e una volta no, una volta il VAR interviene e un’altra no – si sfoga così il tecnico serbo ai microfoni di DAZN. Secondo me, e ditemi se sbaglio, su questi casi il VAR non deve intervenire, è l’arbitro che deve decidere. E invece sui rigori il VAR sta zitto, dove non deve intervenire interviene. C’è confusione, non si capisce nulla“. Una lamentela legittima, che minaccia ancora la credibilità della classe arbitrale. Due pesi e due misure. Decisioni diverse da partita in partita, per episodi pressoché identici. Tutti aspetti che contribuiscono a rendere sempre meno regolare un campionato già di per sé anomalo.

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