“Il tampone è una ca***ta!”, l’ennesimo scivolone di Ronaldo il superbo Il fenomeno della Juventus furioso per la positività al Covid, ma commette un grave errore di arroganza

cristiano ronaldo tampone

Ci risiamo, Cristiano Ronaldo è tornato a fare lo sborone. Il motivo? La nuova positività al tampone per il Covid-19 che non gli permetterà di scendere in campo con la sua Juventus in Champions League contro il Barcellona.

Cristiano Ronaldo, polemica sul tampone: cos’è successo?

L’asso portoghese, positivo al Coronavirus dallo scorso 13 ottobre da quando era in ritiro con la propria Nazionale, ha fortemente accusato il sistema per il controllo delle positività: i tamponi. “Sto bene. Il tampone è una cazzata!“. Questo il commento pubblicato da Ronaldo su Instagram e che ha scatenato l’indignazione sui social.

Cristiano è asintomatico, non soffre di nessun male che faccia accendere la spia della preoccupazione. Eppure il tampone ha dato esito positivo. E qui cambia tutto.

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Sufficienza e arroganza

Le dichiarazioni di Ronaldo sono pericolose, oltre che stupide. Il fatto di essere asintomatici non esclude la possibilità di contagiare altre persone, familiari o altri calciatori in campo. E dispiace che a commettere un errore del genere sia proprio un campione con un seguito di milioni di fan, soprattutto giovani.

Cristiano commette l’errore di ergersi al di sopra delle regole. Sufficienza mista ad arroganza. CR7 pecca di superbia e purtroppo non è la prima volta che gli capita. Soltanto pochi giorni fa, infatti, era stato al centro di uno scontro a distanza con il Ministro dello Sport, Vincenzo Spadafora, che lo accusava (insieme ad altri calciatori della Juventus, ndr) di aver bypassato un ordine dell’Asl di Torino che gli intimava di restare in isolamento fiduciario. Il portoghese infrangeva però quest’ordine e partiva per raggiungere la propria Nazionale, salvo poi qualche giorno dopo risultare positivo. Altra dimostrazione di arroganza.

In Italia cresce il numero dei positivi

Dichiarazioni che arrivano proprio nel giorno in cui l’Italia fa registrare il più alto numero di contagiati da inizio Pandemia. Sono 24.991 i casi di Coronavirus registrati in Italia nelle ultime 24 ore, con quasi 200mila tamponi effettuati (198.952). Il numero delle vittime sale a 37.905, con un incremento di 205 decessi. La Regione con più nuovi contagi è la Lombardia (7.558 su 41.260 tamponi). Crescono le terapie intensive: +125 a livello nazionale per un totale di 1.536, mentre i ricoveri salgono di 1.026, per un totale di 14.981.

Numeri importanti e che non possono essere ignorati. Né tantomeno ridimensionati dalle pericolose parole di Ronaldo. Quasi a voler far passare gli asintomatici per un pericolo non esistente. Così non è. E a dirlo sono gli esperti come virologi, scienziati e medici. Tutti convinti del fatto che Ronaldo abbia commesso uno scivolone. L’ennesimo dallo scoppio dell’epidemia.

Non solo il tampone, Cristiano Ronaldo aveva già peccato di superbia

Un altro esempio è quello che risale allo scorso aprile, quando l’attaccante violava la quarantena – allora imposta causa lockdown – per potersi allenare allo stadio “Choupana” di Madeira, la città dove al tempo si trovava. Con Ronaldo c’erano anche il figlio, oltre a un preparatore atletico e un portiere. In tutto 10 le persone presenti all’interno dell’impianto, quando invece tutto sarebbe dovuto restare chiuso.

Insomma, nessuno dovrebbe essere (o sentirsi) al di sopra delle regole. Nemmeno Cristiano Ronaldo. Anzi, chi come lui ha un seguito di milioni di fan deve essere garanzia per il rispetto delle regole. Va detto che nel corso della giornata il calciatore ha provveduto a cancellare il commento incriminato. Idea saggia, seppur in ritardo. Perché stavolta, caro Cristiano, la “ca***ta” l’hai commessa tu.

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